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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

Il Nuovo Ordine Italiano
post pubblicato in diario, il 30 marzo 2010
Annessione del Piemonte al Lombardo-Veneto


Restituzione del Lazio allo Stato Pontificio


Campania e Calabria in mano alla legge


E TUTTI IN CORO NOI CANTIAMO:
VIVA VIVA QUINTILIANO !

RU486 e la Crociata di Crociata
post pubblicato in diario, il 24 ottobre 2009

Il mio nome è Shlomo, ma mi chiamano tutti affettuosamente Momo. L'altro giorno squilla il telefono e mia moglie risponde: «Mi spiace, deve aver sbagliato numero»

Dopo un po' il telefono squilla di nuovo. Rispondo io. E' per me. Ed è la stessa persona di prima, che nella precedente chiamata aveva disorientato mia moglie chiedendo del "dottore".

Giustamente, non essendo io un medico, lei aveva pensato subito a un  contatto sulle linee telefoniche. Normalmente, se chiedono di me dicono «Ciao, c'è Momo?»

Se fossi un medico, soffrirei troppo intensamente per i mali altrui.  E sarei costretto anche  a fingere di essere allegro e spensierato, per infondere ottimismo nei miei pazienti. Credo che non ce la farei.

Le mie mani sarebbero bravissime in chirurgia, opererebbero da vere maestre... ma la mia anima si ammalerebbe. Ecco perché non ho mai voluto diventare medico come gli antenati e i parenti più prossimi.

Opero il legno, e guarisco tuttalpiù i pinocchi... mestiere umile di cui vado fiero, così come del mio nome senza titoli, infantilizzato in una sillaba sola ripetuta... sillaba dal suono morbido e materno MO.

Sono lontano, molto lontano da eminenze grigie e d'ogni colore.  Forse è per questo che non avrò mai nulla in comune con Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Mariano Crociata.



E' sicuramente una bravissima persona, non lo metterei in dubbio nemmeno per un istante. Ha lo sguardo buono. Probabilmente sarebbe stato un ottimo marito, uno di quelli che adorano la moglie; e sarebbe stato anche un padre dolce e premuroso, guida serena per i propri figli.

Ma la vita l'ha portato su di un'altra strada. Così come la mia vita non mi ha fatto essere medico.

Io curo legno e pinocchi, lui cura le anime. E quando ci ammaliamo non possiamo prescriverci cure da soli, dobbiamo andare dal "cugino" medico.

Non so suo cugino, ma il mio non dice mai che sbaglio a usare una colla piuttosto che un'altra, non pretende di saperne più di me sui legni o sugli scalpelli...

Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Mariano Crociata, invece, si sente in diritto di intromettersi fra medici e pazienti, invitando i primi a boicottare la RU486, quella pillola che in alcuni casi permette di evitare tanto, ma tanto dolore, soprattutto alle donne.

Perché, mi chiedo, non pensa alle sue anime da curare e lascia stare le altre anime che non rientrano fra i suoi assistiti? Perché?

Mi viene da pensare che la differenza fra me e lui non è solo nel nome; ma è proprio dal nome che salta agli occhi: io sono umilmente e semplicemente Momo, mentre lui è Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Mariano Crociata.
Il G2 e nuovo ordine mondiale
post pubblicato in diario, il 26 settembre 2009
Ieri l'Iran ha rivelato all'Aiea di possedere un altro sito per l'arricchimento dell'uranio. Tutto il mondo (tranne qualcuno) si è mostrato allibito, indignato. E' stata una recita planetaria, perché quel "segreto rivelato" era il solito segreto di pulcinella di cui già tutti erano a conoscenza.


 
Frattini, il nostro Ministro degli Esteri, ha recitato il solito copione di condanna, misera pantomima da facciata del rappresentante di un paese che intrattiene ottimi rapporti commerciali con la dittatura khomeinista.


 
Intanto al G20 l'America era felice di tagliare il cordone ombelicale che la teneva legata all'Europa dai tempi di Colombo, inaugurando il nuovo Asse Mondiale formato da USA e CINA, le due potenze che guideranno il mondo nei prossimi secoli.


 
Viene così ufficializzato il ruolo secondario che d'ora in poi l'Europa continentale dovrà ricoprire nel mondo, più vicina all'Impero Russo e alle dittature nordafricane e mediorientali che al mondo progredito.

   

Del resto già si era intuito negli ultimi tempi quale sarebbe stato il corso degli eventi, con un Europa sempre più tollerante nei confronti dell'intolleranza islamica, prostrata al terrorismo fondamentalista, con leader nazionali sempre più distanti dalla politica occidentale, amci intimi di Putin e Gheddafi da una parte, di Castro e Chavez dall'altra.


 
Oggi il dado è tratto. La nostra unica speranza è che l'Italia si liberi in fretta della sua attuale classe politica tutta orientata a est e si candidi almeno a difesa dei "valori cristiani": se tutto va bene, potremo accontentarci di questo, visto che finora abbiamo ampiamente dimostrato di non essere in grado di difendere i valori laici della libertà, della fraternità e dell'uguaglianza.

   
 
Così, col Partito Pontificio in testa, guidati dai triumvirato Rutelli-Fini-Casini, potremo almeno essere fieri di rappresentare l'ultimo baluardo del cristianesimo in Eurabia. Nella cartina geografica tutta di color verde ci saranno solo due minuscoli trattini di un altro colore: da una parte noi, intrisi d'incenso e messe in Latino, ancorati al nostro passato di artisti, santi e navigatori; dall'altra Israele, proteso verso il futuro.
Rimessi in gioco gli insegnanti di religione: una grottesca prova di forza
post pubblicato in diario, il 24 agosto 2009
Dunque gli insegnanti di religione cattolica, l'unica insegnata nella scuola pubblica italiana e peraltro a carico del pubblico bilancio, sono "stati rimessi in gioco", come è stato sritto, da un provvedimento ministeriale, tramite DPR, che oltrepassa temporaneamente la sentenza del TAR del Lazio, almeno sino al pronunciamento del Consiglio di Stato.
Un saggio modo di governare dovrebbe cercare soluzioni tendenti all'armonia tra le varie componenti della società e questo provvedimento non pare proprio destinato a ciò, apparendo anzi propedeutico ad ulteriori ricorsi e divisioni.
Dinanzi a questa sorta di "prova di forza", dai contorni peraltro grotteschi visto che taluni la vogliono correlare alla presunta difesa di una "maggioranza" che in quanto tale è già di per se ampiamente tutelata, viene spontaneo chiedersi perchè non ci si attivi invece, come avviene in altri paesi, per diversificare la gamma di insegnamenti religiosi nella scuola pubblica ed introdurre, per quanti non interessati o non credenti, reali materie alternative.

Gadi Polacco
Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

http://www.livornoebraica.org/


Il cane che morde l'uomo non fa notizia...
post pubblicato in diario, il 18 maggio 2009

Se invece capita che è l'uomo a mordere il cane, allora è scoop.

Succede così anche per le notizie riguardanti gli stupri: è scoop solo quando lo stupratore è straniero e la vittima è italiana. Per gli altri casi (di gran lunga più frequenti!!) non si spreca neanche un trafiletto di una pagina interna.

Ma di cosa mi meraviglio io?

Viviamo in un Paese guidato da un uomo accusato di pedofilia da sua moglie e la cosa non sembra sconvolgere quasi nessuno.

Del resto, siamo la Patria del turismo sessuale, in cima alle classifiche mondiali, con più di 80.000 sozzoni che partono all'avventura ogni anno per inchiappettare bambine e bambini dei paesi più poveri.

Per completare il quadro, disponiamo di un potentissimo esercito di preti pedofili che riescono a imporre la loro "morale" allo Stato.


I dati che seguono sono tratti da un'indagine condotta da ISTAT nel 2004. Tale indagine distingue tra violenze sessuali (non meglio definite) e molestie sessuali; entro queste ultime - oltre a molestie verbali, telefonate oscene, esibizionismo e pedinamenti - sono tuttavia classificati anche atti di natura prettamente fisica (donne avvicinate, toccate o baciate contro la loro volontà).

  • Le donne tra i 14 e i 59 anni che dichiarano di aver subito nel corso della loro vita almeno una violenza tentata o consumata sono, al 2002, 520 mila. Sono invece 9.860.000, entro la medesima fascia di età, le donne che dichiarano di aver subito nel corso della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale; nel 4,5% dei casi si tratta di molestie sessuali di natura fisica.
  • La maggior parte delle violenze sessuali avviene ad opera conoscenti: il 23,5% da parte di amici, il 15,3% da parte di colleghi o datori di lavoro. Le violenze sessuali subite da parte di coniugi, ex coniugi o conviventi rappresentano il 5,3% del totale; quelle da parte di estranei sono il 18,3%; quelle da parte di conoscenti occasionali il 14,2%.
  • Soltanto il 7,4% delle donne che dichiara di aver subito una violenza tentata o consumata nel corso della vita afferma di aver denunciato il fatto. Tra le ragioni dell'omessa denuncia sono allegate principalmente la paura di essere giudicate male, il timore di non essere credute, il senso di vergogna o di colpa e la scarsa fiducia nelle istituzioni.


Sacerdoti condannati per pedofilia
Fonte: http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html

  1. 1991. Napoli - ...don Giuseppe Rassello, il parroco napoletano condannato nel 1991 a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale su Antonio B., un minorenne che frequentava la sua chiesa. Rassello, 49 anni, dopo la condanna, confermata nel '96 dalla corte d'Appello (che ridusse la pena a due anni e un mese), il prete si era trasferito nell'isola di Procida, dove era nato, continuando a svolgere attività pastorale e culturale. (da Quotidiano.net, 23 gennaio 2000, l'articolo è consultabile in Internet qui).
  2. 10 gennaio 2000. Foggia - ...don Giorgio Mazzoccato, 62 anni, originario della provincia di Treviso, ex-parroco di Castelluccio dei Sauri (Foggia) è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione (il pm aveva chiesto una condanna a 7 anni) per molestie sessuali nei confronti di alcuni ragazzini che all'epoca dei fatti avevano dai 7 ai 12 anni. (Quotidiano.net, 10 gennaio 2000. L'articolo è consultabile qui, sul caso si veda anche Daniela Camboni, Abusi sui bimbi, arrestato il parroco, in "l'Unità", 3 aprile 1998, p. 14. e Anonimo, Sacerdote a giudizio per violenza sessuale, in "Il Manifesto", 22 aprile 1999).
  3. febbraio 2000. Chiusa San Michele - Condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione don Marco Gamba, parroco di Chiusa San Michele accusato di violenza sessuale ai danni di minori. (in "luna nuova", n. 53 martedì 11 luglio 2000, l'articolo è consultabile qui. Sul caso si veda: "Il Giornale", 11 luglio 2000 e "La Stampa", 11 luglio 2000).
  4. 26 giugno 2001. Milano - Quattro anni di reclusione sono stati inflitti a don Renato Mariani, il parroco di San Giuliano Milanese accusato di violenza sessuale su giovani, violenza privata e appropriazione indebita. (Anonimo, Violenza sessuale parroco condannato, in "La Repubblica", 26 giugno 2001, p 6, sezione Milano).
  5. 27 maggio 2003. Milano - Un frate, ex insegnante di un noto istituto privato di Milano e' stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per aver molestato cinque bambine di scuola elementare 11 anni fa. (Ansa, 27 maggio 2003).
  6. 1 ottobre 2003. Cuneo - ...La Corte d'appello di Torino ha confermato la condanna inflitta in primo grado a don Luciano Michelotti, ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) per detenzione di materiale pedo-pornografico con minori... (Ansa, 1 ottobre 2003).
  7. 10 aprile 2004. Gavirate - Tre anni e quattro mesi di carcere sono stati inflitti al sacerdote di Gavirate accusato di pedofilia su dodici ragazzi del paese. Al prete è stata riconosciuta la seminfermità mentale ed è per questo che non è stata accolta la richiesta avanzata dalla Procura, che era di dieci anni. don Roberto Mornati, era arrivato negli anni '80 a Gavirate, trasferito dalla curia dopo che aveva già subito un processo per molestie. (da VareseNews.it, 12 ottobre 2004. L'articolo è consultabile qui. V. anche Agi, Rifiuta patteggiamento prete accusato di pedofilia, 10 aprile 2004).
  8. 17 gennaio 2004. Forlì - Il prete accusato di pedofilia ha ammesso alcune responsabilità. E il giudice lo ha condannato a una pena di due anni. Si è chiuso in Tribunale il caso di pedofilia che aveva coinvolto la parrocchia dei Romiti di Forlì... aveva abusato sessualmente di alcuni bambini. (Anonimo, Pedofilia, condannato il parroco, in "Corriere Romagna", 17 gennaio 2004.)
  9. 20 aprile 2004. Nuoro - Ha patteggiato una condanna a 4.600 euro di multa don Pietro Sabatini, 46 anni, rettore del seminario vescovile di Lanusei, accusato di aver scaricato da Internet, pagandole con la carta di credito, immagini a contenuto pedopornografico. (Ansa, 20 aprile 2004).
  10. 7 luglio 2004. Palermo - ...La vicenda ebbe inizio nel 1994, a Favara, quando il seminarista aveva 12 anni. Il 7 luglio scorso, dopo l' esposto del seminarista, il sacerdote, don Bruno Puleo, ha patteggiato la pena: gli sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi di reclusione. (Ansa, 12 luglio 2004).
  11. 11 giugno 2004. Roma - Sei anni di reclusione sono stati inflitti dal gup Marcello Liotta al sacerdote Paolo Pellegrini di 52 anni di Colleferro accusato di violenza sessuale e istigazione all'uso di stupefacenti. Al centro della vicenda processuale i suoi rapporti durati dal 2000 fino a pochi mesi fa con due ragazzi che oggi hanno rispettivamente 12 e 18 anni di età. (Adnkronos, 11 giugno 2004; v. anche Anonimo, Prete pedofilo blitz per incastrarlo, in "l'Unità" - Roma. 26 febbraio 2004, p. 2).
  12. 29 giugno 2004. Teramo - E' stato condannato a sei anni di carcere [poi ridotti a 4 per patteggiamento, ndr.] don Bruno Tancredi, 54 anni, ex parroco della frazione Monticelli di Teramo. L'uomo e' accusato di abusi sessuali nei confronti di cinque ragazzi tra i 14 e i 16 anni. (Agenzia stampa Agir, 29 giugno 2004).
  13. 1 luglio 2004. Grosseto - Due anni e sei mesi per don Felice Cini, sacerdote accusato di aver molestato sessualmente alcuni bambini nella parrocchia di Arcille, in provincia di Grosseto. Il processo e' durato due anni, alla fine l'imputato ha patteggiato davanti al gup Armando Mammone. Durante l'inchiesta sono stati ascoltati 17 bambini tra i 10 e i 14 anni. (da Agenzia Stampa Agir, 1 luglio 2004).
  14. 14 luglio 2004. Alessandria - Ha patteggiato una condanna a poco più di tre anni padre Domenico Marcanti di 48 anni, l'orionino che era stato arrestato nel gennaio scorso con l'accusa di violenza sessuale su minori e circa un mese dopo, a metà febbraio, trasferito dal carcere di Biella in una comunità di preghiera del Pavese agli arresti domiciliari. (Ansa, 14 luglio 2004).
  15. 22 settembre 2004. Pavia - C'è anche un giovane parroco di un piccolo centro della diocesi di Pavia tra quattro persone accusate di detenzione di materiale pedopornografico. I quattro imputati sono stati tutti identificati grazie ad un'indagine condotta su internet. Due di loro oggi hanno già patteggiato. Uno di questi e' il prete che ha concordato una pena (sospesa) di 3 mesi e venti giorni. (da Ansa, 22 settembre 2004).
  16. 22 luglio 2005. Pinerolo - Un anno e otto mesi con la condizionale: con questa condanna "patteggiata" si è conclusa ieri nel tribunale di Pinerolo la scabrosa storia di don Roberto Volaterra, ex parroco di Castagnole Piemonte, arrestato l' anno scorso con l' accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 11 anni. (Meo Ponte, Patteggia un anno e otto mesi il prete che insidiò la ragazzina, in "La Repubblica", 22 luglio 2005, sezione Torino).
  17. 26 ottobre 2005. Lugano - Sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale: è la pena inflitta dalla Corte delle Assise Correzionale di Locarno (Ticino) a don Italo Casiraghi, ex parroco di Gordola, finito sotto inchiesta per aver prestato attenzioni morbose contro alcuni ragazzini che frequentavano la sua parrocchia e l'oratorio. (AGI, 26 ottobre 2005).

 
Sacerdoti incriminati per pedofilia

AVVERTENZA

I casi elencati in questa sezione riguardano sacerdoti incriminati per pedofilia di cui mi è stato o impossibile ricostruire il processo (la stampa non ne ha più parlato) o, non ancora giudicati.

Chiunque avesse informazioni utili a ricostruire questi casi, e ad aggiornare l'elenco, è pregato di scrivermi.

  1. 25 marzo 1994. Catania - “Andate via, don [Antonino] Visalli non ha nulla da dire”. Davanti alla chiesa di Santa Bernadette, a Lineri, da ieri mattina c’è un nugolo di ragazzini che fa la guardia per proteggere il parroco. Una donna lo accusa: “Quando avevo quindici anni mi costringeva a sedermi sulle sue gambe, mi abbracciava fino a farmi male e poi mi baciava”. (Alfio Sciacca, Il parroco difeso dai ragazzini, in “Il Correre della Sera”, 25 marzo 1994).
  2. 5 febbraio 1994. Vidizzolo Predabissi - Quanti erano i corvi che volavano attorno al campanile della parrocchia di San Pietro, retta fino a metà gennaio da don Luciano Pesavento?… non sono comunque state le loro sanguinose beccate a convincere don Luciano ad andarsene la sera di tre domeniche fa, per raggiungere un lontano e segreto... A decidere la sorte del religioso, 45 anni, è stata una denuncia per atti di libidine presentata alla Procura dai genitori di un minorenne, che avrebbe raccontato di aver subito dal parroco attenzioni particolari all'oratorio. (Siro Marziali, Sono guai grossi per Don Luciano, in “Il Corriere della Sera”, 5 febbraio 1994).
  3. 27 ottobre 1996. Genova – Un parroco denunciato per atti di libidine violenta su una minorenne e un paese che, incredulo, difende il suo sacerdote. “Giallo” a Santa Margherita Ligure. Il parroco di una delle chiese del paese, T.C., cinquantenne, sarebbe stato raggiunto anche da un avviso di garanzia e interrogato dai carabinieri. (Anonimo, Parroco accusato di atti di libidine, in “Il Corriere della Sera”, 27 ottobre 1996.)
  4. 29 aprile 1998. Trapani - Ora tocca a monsignor Angelo Mustazza, 63 anni, parroco della chiesa di Sant'Andrea in contrada Bonagia a Valderice, nel Trapanese. Il religioso, che sembra si sia dichiarato innocente, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di San Giuliano. Avrebbe avuto rapporti sessuali con bambine di 12 anni e con alcune ragazze. (Anonimo, Parroco in carcere accusa di pedofilia, in “l’Unità”, 29 aprile 1998).
  5. 17 giugno 1998. Viterbo – I parrocchiani di don Giuliano Medori, 59 anni, non saranno ricevuti per un bel pezzo… E’ stato arrestato ieri mattina all’alba con un’accusa che ha fatto piangere qualche devota fedele: violenza sessuale continuata ed aggravata su una ragazza minorenne… (Giovanna Cavalli, Violenze a una ragazzina, in cella parroco e professore del liceo, in “Il Corriere della Sera, 17 giugno 1998).
  6. 21 novembre 2002. Firenze - Il cardinale Silvano Piovanelli, 78 anni, al processo per presunti atti di libidine violenti che un parroco del Chianti di 65 anni avrebbe compiuto ai danni di un minorato, in cambio di alcune camicie. (Anonimo, Piovanelli depone in aula “Quel prete era estroverso”, La Nazione 21 novembre 2002).
  7. 31 maggio 2003. Due preti, alcuni professionisti (fra cui un primario di clinica psichiatrica e un ingegnere), impiegati, operai, studenti. Sono alcune delle 102 persone indagate nell'operazione condotta dalla polizia postale di Lombardia e Campania per contrastare il fenomeno della diffusione di materiale pedo-pornografico attraverso internet. (Anonimo, Pedofilia, tra indagati anche minori, preti e professionisti, in "La Repubblica", 31 maggio 2003).
  8. 16 giugno 2003. Napoli - Il sacerdote cattolico messicano Edgar Gaudencio Hidalgo Dominguez è stato estradato in Italia dove è ricercato per una serie di abusi compiuti su alcuni minorenni quando era parroco di San Castrense, nel napoletano. (Ansa, 16 giugno 2003).
  9. 19 luglio 2003. Bergamo – Suicida il prete accusato di pedofilia… . Il parroco non aveva mai voluto fornire una sua versione dei fatti. Proclamava la sua innocenza, ma si è poi sempre avvalso della facoltà di non rispondere alle domande degli inquirenti. Don [Vittorio] Damiani era coinvolto in una vicenda di pedofilia on line. Bambini e bambine, da pochi mesi ai 14 anni, utilizzati per immagini agghiaccianti… (Anonimo, Suicida in cella il prete accusato di abusi sessuali, in “La Repubblica”, 19 luglio 2003, p. 21).
  10. 8 novembre 2003. Oristano - Tre parole: divieto di dimora. E un’accusa pesantissima: pedofilia. Da giovedì sera don Giuseppe Cuccu, parroco della chiesetta di San Lorenzo Martire, per alcuni anni vice parroco di Sant’Efisio a Oristano, non può più tornare a Mogorella… Tutto sarebbe partito da due denunce alla Procura presentata dai genitori di alcuni bambini. Coinvolta ci sarebbe anche una minorenne. (Anonimo, Allontanato il parroco denunciato per pedofilia, in "L'Unione Sarda", 8 novembre 2003.
  11. 8 gennaio 2003. Bari - La procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha inviato una lettera alla curia arcivescovile di Milano nella quale comunica di aver eseguito un' ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del parroco della provincia di Milano G.C., di 37 anni, arrestato assieme ad altre sei persone il 30 dicembre scorso nell' ambito di un' inchiesta sulla pedofilia via Internet. (Ansa, 8 gennaio 2003).
  12. 15 novembre 2003. Piacenza - Un sacerdote piacentino di circa 50 anni e' accusato di abusi sessuali su minorenni. I ragazzi frequentano l'istituto professionale nel quale insegnava il prete. (Ansa, 15 novembre 2003).
  13. 1 marzo 2004. Varese - Su don Vincenzo, 63 anni, pende un'indagine per abusi sessuali su minorenni della procura di Varese: per anni avrebbe prodotto in proprio quel materiale pornografico con adolescenti trovato dalla polizia, diligentemente catalogato, nella canonica di un paesino sul lago Maggiore dove il sacerdote ha svolto il suo compito di pastore di anime fino a un paio di settimane fa. (Anonimo, Pedofilia in canonica - Sacerdote indagato, in "Corriere della sera", 1 marzo 2004).
  14. 25 maggio 2005 - Siracusa. Avrebbe cancellato tutti i file scaricati da Internet. Ma poi, per non lasciare traccia di quei filmati che ritraevano bambine che subivano abusi sessuali, avrebbe cancellato l' intera memoria del computer. Prima però avrebbe riversato tutto il materiale scaricato da Internet su diversi cd: un piccolo archivio, tenuto ben nascosto, da rivedere in qualunque momento. è questa l' accusa per un sacerdote del palermitano impegnato in attività di coinvolgimento e recupero dei minori. Il prete è uno dei 186 denunciati… si tratta di insospettabili, stimati professionisti, pubblici funzionari, insegnanti, imprenditori, ma ci sono anche quattro sacerdoti, un sindaco… (Michele Giuffrida, Pedofili, Preti e politici nella rete, in "La Repubblica", 25 maggio 2005, p. 27).
  15. 8 luglio 2004 Caserta - Titolare dell'indagine è il pubblico ministero Donato Ceglie che ha indagato un centinaio di persone tra cui professionisti, avvocati, studenti. Nel registro degli indagati risulta iscritto anche il nominativo di un sacerdote di Alife, nel Casertano… La procura di Santa Maria Capua Vetere ha ordinato nei giorni scorsi decine di perquisizioni, trovando, secondo quanto si è appreso, riscontro in merito all'acquisto di materiale pedopornografico tramite un sito internet. Tra le perquisizioni effettuate c'e' anche quella fatta in una casa discografica di Rieti, che, secondo gli investigatori sarebbe una sorta di 'crocevia' del traffico di materiale pedopornografico. (da Ansa, 8 luglio 2004).
  16. 27 dicembre 2004. Pavia - E' accusato di violenza sessuale nei confronti di tre ragazzini (due di 14 ed uno di 13 anni) un sacerdote di 62 anni, parroco di un piccolo comune alle porte di Pavia, che da alcuni giorni si trova agli arresti domiciliari. (da Ansa, 27 dicembre 2004).
  17. 5 luglio 2005. Cuneo - Don Renato Giaccardi, 42 anni, sacerdote monregalese, originario di Magliano Alpi (Cuneo), responsabile della preparazione religiosa, in qualità di "vicario moniale", di alcuni Istituti della diocesi di Imperia e di Albenga, è agli arresti domiciliari con una serie di accuse gravissime: induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni. (Ansa, 5 luglio 2005).
  18. 5 ottobre 2005. Ferrara - Tre dipendenti di un asilo parrocchiale sono state licenziate dopo aver accusato un sacerdote di atti sessuali su una decina di bambine… La vicenda è esplosa nel marzo scorso con l'arresto del sacerdote, di fatto gestore dell'asilo nonché rappresentante legale, che venne accusato di comportamenti, atteggiamenti e gesti ambigui che penalmente, dopo un'indagine durata mesi, si sono trasformati in un'accusa di violenza sessuale: per il prete. (Anonimo, Prete arrestato per atti sessuali licenzia tre dipendenti dell'asilo, in “La Repubblica”, 5 ottobre 2005).
  19. 5 ottobre 2005. Palermo. Il procuratore generale di Torino Gian Carlo Caselli, l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando ed uno dei sacerdoti più noti a Palermo per il suo impegno civile, Padre Ribaudo entrano in scena al processo ad un altro parroco “antimafia” accusato di pedofilia: Don Paolo Turturro. (AGI, 5 ottobre 2005).
  20. 10 novembre 2005. Como - Si e' sempre difeso respingendo ogni ipotesi di violenza sessuale. Lo ha fatto anche davanti al gup di Como, Nicoletta Cremona, che pero' lo ha rinviato a giudizio con l'accusa di essere un prete pedofilo. Il suo processo iniziera' davanti ai giudici di Como il 28 marzo. Da quel giorno si cercherà di capire se effettivamente Don Mauro Stefanoni, parroco 38enne ora sospeso, di Laglio… abbia indotto un ragazzino di 14 anni disabile ad avere con lui rapporti di tipo sessuale nella casa parrocchiale. (AGI, 10 novembre 2005).
  21. 15 novembre 2005. Napoli - La Curia arcivescovile di Napoli è stata citata in giudizio da un ragazzo che sei anni fa si costituì parte civile in un procedimento penale contro un religioso accusato di aver compiuto abusi sessuali su di lui. (Anonimo, Prete accusato di pedofilia Ragazzo chiede i danni alla curia di Napoli, in “La Stampa”, 15 novembre 2005).
  22. 26 novembre 2005. Arezzo - Rischia di configurarsi come il più grave scandalo di pedofilia che abbia mai colpito la Chiesa italiana quello che vede coinvolto don Pierangelo Bertagna, il sacerdote dell'abbazia di Farneta (Arezzo) già sotto inchiesta per un caso di pedofilia e che ieri ha confessato agli inquirenti di aver abusato di 30 bambini… Preso dai rimorsi, in una sola giornata don Pierangelo avrebbe confidato agli inquirenti la lunga serie di abusi sessuali da lui commessi a partire dagli anni '90, quando era ancora un laico, su una trentina di ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 15anni. (Adnkronos, 26 novembre 2005).
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post pubblicato in diario, il 31 marzo 2009
Il falegname mancato
post pubblicato in diario, il 3 febbraio 2009

Da quel corpo l'anima è volata via 17 anni fa.

Ma attorno a quel corpo
si radunano come sciacalli
i Cavalieri della Vita.


il cavaliere Barragan

Poco più in là
bravi ragazzi
con la tanica di benzina
giocano all'uomo in fiamme.

Ma i Cavalieri della Vita
hanno altro a cui pensare:
la Vita vera
quella che conta
è la Vita senz'anima
di corpi in coma
di feti non ancora vitali
di semplici spermatozoi.

Se quel tizio 2000 anni fa
avesse mai immaginato i guai
che avrebbero procurato in futuro
tutte le sue chiacchiere
prima a sé e alla sua gente
poi al mondo intero
sicuramente avrebbe fatto il falegname
come suo padre.

Il parroco igienista
post pubblicato in diario, il 30 gennaio 2009

Don Floriano è una brava persona. Si sveglia la mattina col canto del gallo. Indossa la sua brava tuta, le scarpette e via, a correre per un'ora o due. Così si mentiene in forma. Corpore sano, sperando che anche la mens si decida a fare altrettanto.

Saluta con un sorriso di denti bianchissimi tutte le persone che incontra: il lattaio, il postino e la guardia comunal...

Poi torna in canonica e fa una bella doccia rinfrescante e disinfettante. Così la sua messa in Latino sarà una bomba. E pregherà Dio affinché convinca gli Ebrei a convertirsi, a riconoscere l'unica e sola fede degna di questo nome.



Gli Ebrei, che gentaglia! Anche qualche suo antenato doveva esserlo... quel cognome, lo porta come un peso sul cuore... è la sua croce! Ma è la dimostrazione che la conversione al Bene è possibile, anche se il Male è ammaliante... il fascino del potere, del sempiterno complotto mondiale pluto-giudaico.



«Con il sorriso sereno dobbiamo brandire la spada come quei cavalieri che, con Gesù Cristo nel cuore, combattevano il nemico senza odio, seppur con violenza».

All'improvviso tutti i media parlano della Striscia di Gaza.
post pubblicato in diario, il 28 dicembre 2008

I bombardamenti quotidiani degli ultimi anni verso le città di Israele non hanno mai fatto notizia, al massimo un trafiletto in un angolo nascosto della pagina. Oggi invece tutti i giornali e tutti i telegiornali parlano di nuovo con enfasi di Gaza, dell'"attacco israeliano" e delle annunciate "risposte" dei palestinesi.

Come sempre i fatti vengono capovolti.

E' dall'estate del 2000 che mi siedo ogni giorno qui davanti al computer a denunciare la disinformazione, la faziosità dei media, i due pesi e le due misure usati dall'ONU e dai governi di mezzo pianeta.

Se l'ONU rappresentasse i popoli e non i regimi, la musica potrebbe essere diversa, ma il mondo va così.

Gaza. Nell'estate del 2005 il Governo israeliano guidato da Ariel Sharon decise che la striscia di Gaza doveva essere lasciata ai palestinesi. Furono sloggiate circa 8000 persone che vivevano a Gush Katif da decenni, tra cui un'intera generazione di ragazzi e bambini nati lì.

Ed ecco come si presenta oggi quel territorio tanto desiderato dai palestinesi, al punto da diventare terroristi e immolarsi da martiri per ottenerlo. Eccone un pezzetto in questa immagine satellitare dell'estate 2007, presa da Google Earth.

Dove c'erano case e campi verdi, oggi ci sono rovine e deserto. Dove c'era attività, oggi c'è desolazione. Dove si seminava vita nei campi, oggi si semina morte dal cielo.

I palestinesi hanno combattuto, hanno ucciso e sono morti per strappare questa terra al nemico. Da quando l'hanno ottenuta, non ne hanno fatto nulla, se non una base di tiro per conquistare ancora altra terra. Altra terra per cui uccidere e morire. Altra terra da cui seminare altra morte.

Il nulla che si è costruito nella Striscia di Gaza non ha fatto notizia per tre anni e mezzo. E il mondo è rimasto a guardare senza dire nulla. Nulla.

E nulla ha detto davanti alle nuove leggi "coraniche" imposte da Hamas: tortura, amputazioni, crocifissioni. Pena di morte per chi solo pensa di negoziare la pace col nemico.

Il mondo è rimasto a guardare in silenzio i missili che piovevano quotidianamente sul sud d'Israele, condannando quotidianamente la "punizione collettiva" imposta da Israele ai palestinesi.

Ora che il Governo d'Israele finalmente s'è deciso a rispondere all'attacco massiccio palestinese avvenuto durante le festività ebraiche di Hannukà... ora tutto il mondo tuona.

Dall'ONU giungono parole dure verso l'intervento armato israeliano. Ban Ki-Moon condanna senza-se-e-senza-ma "l'eccessivo uso della forza che ha portato all'uccisione e al ferimento di civili”.

L'UE "esprime profonda preoccupazione"; Solana lancia un appello per un "cessate il fuoco immediato".

Finché il fuoco era solo di Hamas, non una parola.

Nicolas Sarkozy sminuisce il bombardamento palestinese su Israele definendolo "provocazione irresponsabile" e condanna Israele per "l'uso sproporzionato della forza".

Espressione sempre più in voga: appena Israele muove un dito, è d'obbligo dire che è un uso sproporzionato della forza.

Silvio Berlusconi richiama "all'assoluta necessità del dialogo" e condanna l'uso delle armi, perché "solo attraverso il dialogo, e non certo con le provocazioni e il ricorso alle armi, potrà essere trovata una soluzione stabile e duratura al conflitto in atto". 

Il "dialogo"? Con chi? con Hamas, quella stessa organizzazione terroristica che ha imposto per legge la condanna a morte a chiunque voglia negoziare la pace? Un tempo era D'Alema a considerare Hamas un "interlocutore", ma veniva criticato aspramente da destra e sinistra...

Il Vaticano, per bocca del suo portavoce Federico Lombardi, si dice “impressionato per l’attacco aereo e per il numero delle vittime, che cresceranno ancora”. Anche “... l'odio crescerà ancora e le speranze di pace torneranno ad allontanarsi”. “Hamas è prigioniero di una logica di odio e Israele di una logica di fiducia nella forza come migliore risposta all'odio”.

Nessuno s'impressionava fino all'altro ieri, quando piovevano solo missili palestinesi.

Ehud Barak parla di un'eventuale attacco di terra, per limitare al massimo le perdite civili fra i palestinesi. Dimenticando ciò che avvenne a Jenin nell'aprile del 2002.

Fra il 3 e l'11 aprile 2002, Israele distrusse una pericolosa base terroristica palestinese insediata nel campo profughi di Jenin. Per quell'operazione si optò per un attacco di terra, appunto per di limitare al massimo le perdite civili fra i palestinesi. In quell'attacco trovarono la morte 23 soldati israeliani e 56 palestinesi, la maggior parte dei quali rappresentavano l'obiettivo militare dell'operazione.

Il sacrificio di quei 23 ragazzi israeliani non valse a nulla: mezzo mondo si affrettò a condannare Israele senza-se-e-senza-ma. Si parlò di "diverse centinaia di morti palestinesi". La stampa si accanì aspramente contro Israele.

Per questa ragione, oggi è da evitare nella maniera più assoluta che Israele vada di nuovo a infognarsi in un qualsiasi altro intervento di terra, poiché metterebbe solo a rischio la vita di tanti altri ragazzi israeliani, risultando del tutto inutile sotto l'aspetto sia militare, sia d'immagine.

La tecnologia di precisione di cui è dotato l'IDF permette di effettuare attacchi aerei con margine minimo sia di rischio che di errore. Evitare la presenza di civili palestinesi in zone di guerra dovrebbe essere preoccupazione prioritaria della leadership palestinese e non certo di Israele, che invece se ne sta addossando la responsabilità da 60 anni.

Propongo a tutti voi lettori una sorta di mobilitazione telematica internazionale per fare pressione sul governo israeliano affinché continui pure a difendere il Paese dagli attacchi nemici, senza per questo sacrificare in un inutile massacro altri suoi soldati.

Natale 2008
post pubblicato in diario, il 25 dicembre 2008

Un tempo facevo gli auguri di Natale. E non mi dispiaceva farli.

Però... ultimamente, sento sempre più spesso persone che pretendono di essere loro e solo loro le uniche a possedere le chiavi della vera Verità, quella con la V maiuscola. E li sento definire con disprezzo "relativisti" tutti quelli che non la pensano come loro.

Io non la penso come loro. E non mi piace essere definito. Tanto più che non sono affatto "relativista".

E' troppo il male che quelli come loro hanno già fatto nei secoli... troppe le guerre, i roghi, gli autodafé. 

Il tono che sta assumendo la loro voce non fa presagire nulla di buono. Anzi, a me fa proprio paura!

Così quest'anno ho deciso di non fare auguri di Natale... a chi si è scelto come Dio un giovane ebreo dopo averlo ucciso e aver messo in fuga la sua gente dalla sua terra, accusandola di deicidio... a chi poi l'ha scacciata dalla Spagna, dalla Russia, dalla Germania... a chi l'ha marchiata, messa nelle camere a gas e bruciata nei forni crematori... a chi desidera che si converta, per scacciarla di nuovo dalla sua terra.

MI dispiace, ma quest'anno non farò auguri di Natale.


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permalink | inviato da momovedim il 25/12/2008 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Articolo 33
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2008


    La crisi ci attanaglia e il Governo cerca di racimolare più soldi possibile, intervenendo soprattutto con tagli drastici. Ne sanno qualcosa le scuole pubbliche... Proteste a non finire, ma il Governo è rimasto fermo sulle sue posizioni: quando c'è da tagliare si taglia e basta! Per il bene del Paese.

Ok, vengano pure 'sti benedetti tagli: per l'Italia si fa questo ed altro. Stringiamo la cinghia e andiamo avanti con coraggio! anche a costo di farci tagliare i viveri, se questo serve a salvare la nostra economia...

Però poi che cosa accade?

Accade una cosa stranissima:  la rappresentanza ufficiale di uno Stato estero, appresa la notizia che forse quest'anno la solita pioggia di soldi nostri nelle loro tasche non arriverà perché noi davvero stiamo messi malissimo e sarebbe il caso che lor signori pazientassero un tantino, finché le cose non si rimetteranno per il verso giusto...

Ebbene, appresa la notizia, la suddetta rappresentanza, invece di mostrarsi comprensiva e farci i migliori auguri,  s'incazza e fa la voce grossa: se gli negheremo la pioggia di danaro loro ci faranno il mazzo così. Uhm, che brutta storia!

Questa rappresentanza nemica, che per l'esattezza è la Conferenza Episcopale Italiana, riesce così a spuntare un immediato "Sì, padrone!" da parte del nostro Governo che, come al solito, dimentica sempre quali siano gli interessi dello Stato.

Così le scuole cattoliche anche quest' anno avranno i soliti soldi, mentre le nostre scuole statali avranno solo i tagli.

Be', io ci rifletto un po' su e poi mi viene in mente un pensiero: enti e privati devono avere senza dubbio il diritto d'istituire scuole e istituti d'educazione, ma ciò dovrebbe avvenire senza oneri per lo Stato.

Non vi sembra una buona idea?

Ecco, penso: adesso la scrivo e la metto in rete per farla leggere a tutti, così forse troverò qualcuno che è d'accordo con me.

Prima di pubblicarla, però, la copio pari pari in google per vedere se già qualcuno ha avuto il mio stesso lampo di genio. Clicco sul pulsante "cerca" e... che cosa scopro?

Scopro con gioia e meraviglia che la mia idea è stata già inserita identica identica nell'articolo 33 della Costituzione, ma non nella costituzione francese o americana, PROPRIO NELLA NOSTRA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA !!!

Ma allora perché non li mandiamo a quel paese, questi scrocconi della Conferenza Episcopale Italiana? Noi non arriviamo alla metà del mese e loro ci vogliono prendere anche ciò che non gli spetta!! Ma sono degli avidi senza cuore, altro che carità cristiana. Si vergognino!








dalla Costituzione della Repubbilca Italiana:

Articolo 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

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permalink | inviato da momovedim il 6/12/2008 alle 12:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Le tragedie imposte dalla "morale cattolica"
post pubblicato in diario, il 1 dicembre 2008

Per il Papa, le vite che contano più di ogni altra sono gli ovuli umani appena fecondati e i corpi vuoti costretti a vegetare dai macchinari infernali cui sono collegati. Tale follia è conseguenza di un'interpretazione estremistica e priva di umanità dell'idea secondo cui vanno difesi i più deboli.

Non me ne farei un problema, se il fanatismo del Vaticano non condizionasse mezzo mondo. Cosa che invece fa.

Infatti, molti Stati tutt'oggi sono costretti a legiferare sotto l'occhio vigile del potere ecclesiastico, sempre pronto a condizionare scelte e a costringere i governi a continui compromessi con la "morale cattolica".

L'influenza di tale "morale", in Italia si traduce spesso in leggi che consentono ad alcuni cittadini di derogare ai propri doveri, in nome di un non ben definito diritto religioso.

Un esempio fra tutti, è il diritto di obiezione di coscienza del medico che non vuole eseguire aborti o che non vuole fornire farmaci abortivi.

Ognuno ha diritto alle proprie idee e alle proprie credenze, nessuno lo nega, ma una legge degna di tale nome non dovrebbe consentire a nessun cittadino il diritto all'omissione di servizio!

In conseguenza di tale "diritto", nel nostro Paese si consumano tragedie che poi vengono sbattute in cronaca nera con cinismo e superficialità, senza alcun tentativo di analisi, ma solo per essere date in pasto alla voracità del pubblico.

Su queste tragedie, dovremmo invece fermarci un attimo a riflettere.

Laddove l'informazione sulla contraccezione non esiste perché osteggiata dalla suddetta "morale cattolica", accade che una ragazzina può restare incinta al primo rapporto sessuale. Ovviamente quella ragazzina vivrà l'accaduto con gli infiniti sensi di colpa imposti sempre dalla stessa "morale cattolica". Così si sentirà sola e abbandonata, peccatrice nonostante l'amore del suo ragazzo. Ragazzo al quale, il più delle volte, non dirà nulla.

Un'amica (o internet) potrebbe consigliarle la pillola del giorno dopo, o l'aborto.

Una mattina, insieme a quest'amica (o da sola), raccontando una bugia a casa, andrà alla ricerca della giusta soluzione, con un autobus che l'allontani a sufficienza dalla sua zona, per ragioni di privacy.

Ma, a causa del diritto all'obiezione (imposto sempre da quella stessa "morale cattolica" nella Legge 194), non troverà in nessuno degli squallidi e sudici ospedali della zona un medico degno di tale nome che le prescriva la pillola del giorno dopo, tanto meno uno disposto a praticarle l'aborto.

Quello che in altre regioni è un diritto, qui da lei è ancora un peccato, quando non sei abbastanza adulto e ricco.

Finirà che la gravidanza verrà portata avanti come un tumore che non può essere operato. E passeranno diversi mesi, cercando solo di non pensarci. Finché l'evidenza non darà inizio al secondo atto della tragedia, quello che sfocerà nel matrimonio.

Matrimonio che costringerà i due malcapitati a lasciare gli studi e gli amici, per costringersi a invecchiare anzitempo.

Dopo alcuni mesi il bambino nascerà, figlio di due ragazzini impreparati. A questo punto si consumerà l'atto finale della tragedia, quello in cui scorrerà il sangue, di uno, due o di tutti e tre gli attori.

E il Vaticano, da vero assassino professionista che non si sporca mai le mani, saprà di aver fatto bene il suo lavoro, perché ha salvato quell'ovulo fecondato da sicura morte.


        Pensare che a volte basterebbe una pillola!



Ecco un paio di articoli della legge 194.

Con l'articolo 4 si mette bene in chiaro che l'aborto non è un diritto per tutte le donne, ma solo per chi riesce a convincere coloro cui spetta la decisione finale che la sua condizione è tale da poterne avere diritto.

L'articolo 9 invece sancisce il diritto all'omissione di servizio agli operatori sanitari "cattolici".

Articolo 4


Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia. 

Articolo 9


Il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l'interruzione della gravidanza quando sollevi obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione. La dichiarazione dell'obiettore deve essere comunicata al medico provinciale e, nel caso di personale dipendente dello ospedale o dalla casa di cura, anche al direttore sanitario, entro un mese dall'entrata in vigore della presente legge o dal conseguimento della abilitazione o dall'assunzione presso un ente tenuto a fornire prestazioni dirette alla interruzione della gravidanza o dalla stipulazione di una convenzione con enti previdenziali che comporti l'esecuzione di tali prestazioni.

L'obiezione può sempre essere revocata o venire proposta anche al di fuori dei termini di cui al precedente comma, ma in tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla sua presentazione al medico provinciale.

L'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette a determinare l'interruzione della gravidanza, e non dall'assistenza antecedente e conseguente all'intervento.

Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare lo espletamento delle procedure previste dall'articolo 7 e l'effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalità previste dagli articoli 5, 7 e 8. La regione ne controlla e garantisce l'attuazione anche attraverso la mobilità del personale.

L'obiezione di coscienza non può essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attività ausiliarie quando, data la particolarità delle circostanze, il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo.

L'obiezione di coscienza si intende revocata, con effetto, immediato, se chi l'ha sollevata prende parte a procedure o a interventi per l'interruzione della gravidanza previsti dalla presente legge, al di fuori dei casi di cui al comma precedente.


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permalink | inviato da momovedim il 1/12/2008 alle 9:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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