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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

HAMAS, luridi criminali ricattatori
post pubblicato in diario, il 15 dicembre 2009



Nessuna legge consente di tenere in ostaggio una persona. Nonostante ciò, da tre anni dura il supplizio per Gilad Shalit, per la sua famiglia, per tutte le persone che soffrono per lui perché sono ancora in grado di provare qualcosa di umano nel loro cuore.

Oggi un certo Khaled Mesaal (quell'essere immondo raffigurato nella foto in alto) in conferenza stampa a Teheran (vi lascio immaginare il livello dell'uditorio!), ha alzato ulteriormente il prezzo del ricatto a Israele: "Lo scambio con Shalit avrà luogo quando gli israeliani avranno accettato le richieste di Hamas. In caso contrario non lo rivedranno." Neanche i peggiori  mafiosi si comportano così.


Fanno schifo. Ma fa altrettanto schifo l'Europa che si permette di far arrestare chi ha commesso violazioni dei diritti umani, come Milosevic, Karadzic... ma non vede quello che Hamas sta facendo da quando esiste.

Per poco l'Europa non ha scelto un ministro degli esteri come D'alema, che considera Hamas un ottimo interlocutore e
si permette di fare la morale a Israele,

E non parliamo del mandato d'arresto che Londra ha emanato nei confronti di Tzipi Livni, qualcosa di inaudito.

Questo mondo affonda nella merda, non ho più dubbi.


I passi da gigante della Turchia, tutti in retromarcia!
post pubblicato in diario, il 10 novembre 2009
La Turchia, quella invasa dai turisti, e che sembrava già in Europa da sempre. La Turchia, quella laica e repubblicana, quella che fra un colpo di stato e l'altro cercava di costruire una democrazia e di salvaguardare il suo ruolo centrale fra Oriente e Occidente. Questa, era la Turchia di ieri.

La Turchia di oggi è tutta un rifiorire di elegantissimi esarp variopinti...



La Turchia di oggi è la riscoperta del Corano, è la fratellanza con gli altri musulmani, è il ritorno delle vecchie usanze. La Turchia di oggi è l'escalation spaventosa della violenza sulle donne.

Le donne uccise in Turchia dal gennaio 2002 al luglio 2009:

ANNO
DONNE UCCISE
 200266
 200383
 2004 164
 2005 317
 2006 663
 20071011
 2008 806
 2009
(fino a luglio)
 953

(dati forniti dal ministro della Giustizia in risposta a un’interrogazione parlamentare della deputata Fatma Kurtulan del partito per una Società democratica)



Le stime per l'intero anno 2009 sono 1630 circa. Quasi 5 donne al giorno.

E' un dato molto allarmante, come sono allarmanti gli stretti legami che Erdogan sta stringendo con i peggiori regimi, quali l'Iran, la Russia, ecc.. Ma a quanto pare tutto ciò non ostacola minimamente i progetti di cooperazione economica con l'UE.


La macchina è partita
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2009

Sì, la macchina è partita. L'IDF ha iniziato le sue operazioni di terra.

E contemporaneamente si è messa in moto la solita squallida macchina delle manifestazioni contro Israele. Un rito che si ripete sempre uguale a se stesso: slogan carichi di odio, kefiah al collo, bandiere israeliane bruciate.

Mentre la centrale nucleare di Dimona ormai non è più così lontana per i razzi di Hamas, più potenti di quelli di un tempo. Oggi ci sono le forniture iraniane di prima qualità, altro che missili di Saddam Hussein!

Ma per le strade d'Europa sfila la solita parata macabra. Macabra come la reazione del mondo politico. Le solite stesse parole insensate di condanna a un paese che si difende da chi lo vorrebbe cancellare dalla faccia della terra.

Da ricordare nei libri di storia le dichiarazioni del premier ceco Mirek Topolanek che in un primo momento ha dato il suo pieno appoggio morale all'azione militare di Israele... ma poi, evidentemente bacchettato dai suoi omologhi UE più potenti, si è rimangiato tutto. Che vergogna!

Intanto moriva un soldato dell'IDF. Un ragazzo che per i nostri giornali e telegiornali non ha un volto né un nome.


Si chiamava Dvir Emanuelof e aveva 22 anni. Verrà sepolto al cimitero di Monte Herzl a Gerusalemme. Al suo funerale saranno in migliaia e migliaia a porgergli l'estremo saluto.

Ma all'Europa non importa: è troppo preoccupata a mantenere buoni rapporti coi produttori di petrolio. Ahmadinejad lo sa bene e invita gli sceicchi a chiudere i rubinetti, se l'UE non si allinea tutta contro Israele.

Un'Europa che non molto tempo fa ha conosciuto, attuato, lasciato attuare lo sterminio di ebrei sul suo suolo, oggi sostiene che bisogna trattare con un'organizzazione detta Hamas che sostiene le stesse ragioni di Hitler: eliminazione totale degli ebrei, necessità di uno "spazio vitale".

Nessuno però parla dello "spazio vitale" che gli è stato lasciato dall'agosto 2005, con lo smantellamento di Gush Katif. "Spazio vitale" a tutt'oggi inutilizzato. A Gaza sostengono che non hanno soldi per realizzare nulla, che Israele non gli fornisce acqua ed energia elettrica a sufficienza ecc..

Sicché Israele, quel paese da cancellare dalla faccia della terra, dovrebbe non solo subire in silenzio missili quoitidiani sempre più numerosi e pericolosi, ma dovrebbe fornire anche acqua, energia e mezzi di sussistenza!?

E' quantomeno strano che gli sceicchi, gli stessi che sanno creare isole a forma di palma e piste da sci nei centri commerciali nel deserto, ai palestinesi non sappiano dare altro che armi!

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