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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

"Dio! perché hai taciuto!!"
post pubblicato in diario, il 31 maggio 2011
Per Berlusconi, esigiamo ricovero immediato coatto in struttura psichiatrica adeguata
post pubblicato in diario, il 4 febbraio 2010
Silvio Berlusconi è stato il primo Presidente del Consiglio italiano a parlare alla Knesset. Fortunatamente i suoi predecessori hanno tutti avuto il buon gusto di non varcare mai quella soglia, altrimenti avrebbero detto porcherie a iosa.



Vi immaginate Massimo D'Alema davanti al parlamento israeliano in preda ai deliri di equivicinanza o a decantare le virtù interlocutorie di Hamas o di Hezbollah?



Ve lo vedete voi Romano Prodi, fresco di abbracci fraterni con il criminale Ahmadinejad, a stringere poi la mano di quelle stesse persone  che il "presidente" iraniano vuole sterminare?



Berlusconi, non avendo questo genere di scheletri nel suo armadio, ha potuto ritenersi avvantaggiato rispetto ai suoi rivali politici ed è riuscito a fare anche un bel discorso:

"Questo Parlamento rappresenta la più straordinaria vicenda del Novecento. Questo Parlamento testimonia la nascita nel 1948 di uno Stato Ebraico, libero e democratico che raccolse finalmente, dopo l'orrenda esperienza della Shoah, cittadini del mondo che parlavano tutte le lingue e che accorsero da ogni angolo del mondo. Voi rappresentate ideali che sono universali, siete il più grande esempio, se non l'unico, di democrazia e di libertà nel Medio Oriente, un esempio che ha radici profonde nella Bibbia e nell'ideale sionista".

Così, con belle frasi scrittegli forse da Bondi, ha saputo incantare perfino il Paese più smaliziato al mondo. Molti gli hanno offerto scherzosamente di rimanere in Israele. Shimon Peres l'ha definito "solare", non perché sia uno che fa molte "sole", ma perché ha sorriso a tutti, regalando a piene mani allegria ed è riuscito a essere, come suo solito, del tutto informale anche in una visita ufficiale così importante.
 


Però le sue parole si sono rivelate solo parole; i suoi sorrisi solo sorrisi; le sue strette di mano, solo strette di mano.

E' vero, è l'unico politico italiano senza peli sulla lingua che ha avuto il coraggio di condannare apertamente il Rapporto Goldstone, difendendo la reazione israeliana a Gaza in risposta agli 8 anni di bombe quotidiane di Hamas.

E' vero, non ha esitato a condannare con fermezza l'Iran di Ahmadinejad senza badare al "politically correct":

"Il problema della sicurezza è fondamentale per Israele. Ora ancora di più perchè c'è uno Stato che prepara l'atomica per usarla contro qualcuno. E' uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato."

Però poi si è lasciato andare alla fantasia, aggiungendo che l'Italia "ha tolto il supporto del governo alle aziende italiane che operano in Iran. Oggi è presente solo l'Eni, che ha un contratto che deve rispettare ma che comunque ha già disdetto lo sviluppo della terza fase di attività di un giacimento petrolifero", e che "l'interscambio commerciale con l'Iran è diminuito di un terzo" dal 2007 e continuerà a calare.

Peccato che non sia affatto vero! Peccato che l'Italia continui a essere uno dei migliori partner commerciali dell'Iran! Peccato che il Governo Berlusconi, col suo ministro Frattini, non abbia mai mosso un dito per isolare l'Iran! Peccato che anche la notizia sull'ENI sia solo una balla!

Sicché le sue parole sono state solo parole; i suoi sorrisi solo sorrisi; le sue strette di mano, solo strette di mano.



Infatti, voltato l'angolo, con Abu Mazen non ha saputo fare a meno di cambiare registro e di adeguarsi al solito copione di tutti, sostenendo che "Il fermo dell'espansione degli insediamenti da parte di Israele" è una "condizione necessaria" per "avviare i negoziati in modo proficuo" e che il rientro di Israele nei confini del 1967 è un'ipotesi positiva e concretamente accettabile.
 
Peggio di così non si poteva. Sembrava di sentire la stessa voce del suo amico D'Alema!!

Ma, come se non bastasse, alla fine Berlusconi ha voluto mettere anche la ciliegina sulla torta con una frase davvero orribile, di quelle destinate a rimanere negli annali:


''Sempre quando alla pace si sostituisce la guerra, alla ragionevolezza si sostituisce la violenza, viene meno quell'umanità che deve essere sempre mantenuta integra''... ''come è giusto piangere le vittime della shoah è giusto manifestare dolore per quanto avvenuto a Gaza''.

 
Da ciò, si può dedurre una sola cosa: Silvio Berlusconi è un caso di schizofrenia pericoloso per l'umanità, almeno quanto quello del suo predecessore Benito Mussolini.

Non riusciranno a rubarci la memoria
post pubblicato in diario, il 19 dicembre 2009



a volte teste rasate
a volte professoroni
qualche volta perfino "presidenti"...
tutti ladri
LADRI DI MEMORIA


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