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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

Il vero volto dei "pacifisti" della Flotilla
post pubblicato in diario, il 2 luglio 2011
Organizzatore della Flotillia e uomo d'affari, il palestinese-libanese Yasser Qashlaq sulla TV degli Hezbollah Al-Manar:
«Noi dovremmo buttare quegli ebrei, quei pezzi
d'immondizia umana, nei loro veri paesi»




Di seguito sono riportati alcuni estratti da un'intervista con Yasser Qashlaq, giornalista libanese-palestinese e capo del Movimento Free Palestine. L'intervista in onda su Hezbollah Al-Manar TV il 17 maggio 2011.

Secondo il settimanale egiziano Al-Ahram del 17-23 giugno 2011, Qashlaq è "il principale donatore per la spedizione Freedom Flotilla 2".

Yasser Qashlaq: "Il luogo naturale per [Ehud] Barak è la Polonia, e il luogo naturale per quell'idiota di Netanyahu è Mosca, mentre il luogo naturale per me è Safed [...]

"Vorrei dire a Ben-Gurion: Tu ragazzino, domani, mio figlio piccolo calpesterà la tua tomba Lui deporterà i tuoi resti al tuo paese vero in Europa, e noi ritorneremo [...]..

"Come ha detto l'Imam Khomeini, a suo tempo, se ognuno di noi si mettesse a sputare, affogherebbero tutti e cinque milioni di loro. Il numero di ebrei -di quei rifiuti umani- nella mia terra equivale a un terzo della popolazione del quartiere di Nasr City al Cairo. [...]

"Netanyahu, che dice che il diritto al ritorno deve essere risolto al di fuori di Israele; invece dovrebbe pensare a risolvere il suo problema, con il ritorno in patria a Mosca. Si tratta di pezzi d'immondizia umana. Anche Balfour, quando andò via dando la mia terra agli ebrei, disse che lo stava facendo per sbarazzarsi di loro. Così ci hanno portato quei pezzi di merda, e noi li dovremmo rigettare nei loro paesi. " [...]

Qashlaq nell' intervista del giugno 2010: "Spero che le nostre navi trasportino quella feccia dell'immondizia europea nei suoi paesi d'origine, via da Israele."

Quelli che seguono sono estratti da un'intervista del 18 Giugno 2010 a Yasser Qashlaq, in onda su Al-Manar TV:

Yasser Qashlaq: "Ogni volta che la banda criminale di pirati israeliani sequestra una nave, divento più ottimista, che presto verrà il giorno in cui queste navi porteranno via questa feccia di spazzatura europea nei suoi paesi.

"Lasciate che Gilad Shalit ritorni a Parigi. Lasciate che questi assassini ritornino in Polonia. Una volta che saranno ritornati là, daremo loro la caccia fino alla fine del mondo, e li perseguiremo per i loro massacri, da Deir Yassin a oggi." [...]

"Vorrei dire qualcosa al popolo israeliano".

Intervistatore: "Ai coloni?".

Yasser Qashlaq: "Sì, a quella banda di assassini criminali. Abbordate la nave che vi abbiamo mandato, e ritornate ai vostri Paesi. Non lasciatevi ingannare dai leader arabi moderati. Voi non sarete mai in grado di fare la pace con noi. I nostri figli ritorneranno [in Palestina]. Non c'è alcuna ragione per la coesistenza, anche se alcuni dei nostri leader o dei nostri regimi firmano [la pace] con voi. Noi non la firmeremo mai. Non lasciatevi ingannare da questi regimi, ritornate ai vostri Paesi.. "

Per visualizzare questa clip su MEMRI TV, visita http://www.memritv.org/clip/en/2522.htm.


(fonte: http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/5310.htm - traduzione MomoVedim)
«Eh, i bei tempi in cui eravamo liberi di massacrare gli Ebrei!»
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011
13 maggio 2011, la televisione palestinese intervista un'arzilla nonnina di 92 anni che manifesta nel giorno della NAKBA, il 63° anniversario della nascita di quello Stato d'Israele che le ha tolto la libertà di massacrare gli Ebrei, cosa che invece si faceva liberamente ai bei tempi di suo padre, di cui è oggi è ancora molto orgogliosa, poiché partecipò alla strage degli Ebrei di Herbon nel 1929, portando a casa anche qualche bel trofeo.

Un esempio da seguire, insomma, valori fondamentali che i media palestinesi inculcano nelle giovani generazioni, così avviene nella stessa scuola, dove fina dall'asilo nido si insegna a odiare gli Ebrei, a non dar loro pace finché non verrà spazzato via dalla faccia della terra l'ultimo di loro.



Ecco il servizio sottotitolato in Inglese: http://www.memritv.org/clip/en/2929.htm

Per chi non ha dimestichezza con l'Inglese, qui c'è il testo che ho tradotto in Italiano:

Intervistatore: Prego, può dirci chi è lei?

Sara Jaber
: Io sono di Hebron. Appartengo alla famiglia Jaber.

Intervistatore: Qual è il suo nome?

Sara Jaber: Jaber Awwadh Muhammad Sara '.

Intervistatore: Quanti anni ha?

Sara Jaber:  92 anni.

Intervistatore: Così le ricorda il 15 Maggio 1948, il giorno della Nakba?

Sara Jaber: Perché non dovrei ricordarlo? Che Allah ci sostenga! Spero che dimenticheremo quei giorni. Se Dio vuole, seppellirete [Israele], e massacrerete gli ebrei con le vostre mani. Se Dio vuole, li massacrerete come noi li massacrammo a Hebron.

Intervistatore
: Che cosa significa questo giorno per Lei? Ha vissuto 63 anni da quando è avvenuta la Nakba. Lei ha vissuto tutta la Nakba ...

Sara Jaber: 92 anni. Ne ho 92. Ho vissuto l'epoca degli Inglesi, e ho vissuto il massacro degli ebrei a Hebron. Noi, gente di Hebron, massacrammo gli ebrei. Mio padre li massacrò, e riportò alcune cose ...

Intervistatore
: Grazie mille.

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