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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

Chiediamo l'immediato rilascio di Berna, Ferhat e degli altri 7 studenti detenuti in Turchia
post pubblicato in diario, il 3 luglio 2011
22 giugno 2011 - Sette studenti universitari sono accusati di apologia di reato ("lode di crimine e criminale") per aver espresso la loro solidarietà a Ferhat Tuzer e Berna Yilmaz, altri due studenti  arrestati il 14 marzo 2010 con  l'accusa di "appartenenza a organizzazione illegale", per aver esposto uno striscione con cui chiedevano l'istruzione gratuita, durante un comizio del Primo Ministro Erdogan presso la comunità Rom di Istanbul.



In seguito al loro arresto (cui sono seguite percosse e maltrattamenti da parte della polizia) altri studenti hanno allestito uno stand informativo di supporto nel centro della città di Edirne. Il processo a carico di Berna e Ferhat è ancora in corso. Rischiano fino a 7 anni e mezzo di reclusione ciascuno e sono in carcere da 15 mesi.




Come riportato dal quotidiano "Radikal", sette membri dell'Associazione Giovanile di Edirne (EGD) hanno istituito un punto d'informazione presso un parco pubblico il 6 maggio 2011 per dar voce alla richiesta di rilascio di Berna e Ferhat, e hanno anche iniziato lo sciopero della fame. I giovani hanno distribuito volantini sull'istruzione gratuita e per il rilascio dei loro amici. Alla richiesta delle forze dell'ordine di rimozione del loro punto informativo a causa del "divieto preelettorale", gli studenti hanno opposto resistenza, così la polizia ha rimosso la cabina con la forza e li ha persi in custodia.

Nel caso giudiziario aperto contro di loro, i sette studenti si trovano ad affrontare pene detentive fino a 5 anni ciascuno con l'accusa di "lode di crimine e criminale" e di "resistenza a un agente di polizia in servizio".

Nella scorsa udienza del 25 maggio, il procuratore Kasim Ilimoglu ha chiesto l'assoluzione degli studenti. Ha detto che la protesta effettuata dagli studenti è stata nei limiti di legge e nel diritto alla libertà di espressione di opinioni. La Corte, tuttavia, ha deciso di mantenere ugualmente gli studenti in stato di detenzione.

Il 22 giugno si è tenuta l'udienza per un'ulteriore decisione provvisoria sulla loro detenzione. I membri della Federazione Giovanile hanno inscenato una protesta davanti al Palazzo di Giustizia Besiktas a sostegno dei loro amici. Contemporaneamente, si è mobilitato anche il mondo della cultura: intellettuali, artisti e studiosi hanno sottoscritto un documento in cui si chiede il rilascio immediato dei due studenti universitari, poiché non può essere trattato da criminale chi chiede democraticamente la gratuità dell'istruzione.

Mercoledì 22 giugno 2011 20:45

L'ISTRUZIONE GRATUITA E' UN DIRITTO UMANO BASILARE, NON UN REATO DI TERRORISMO

Rilascio immediato di BERNA YILMAZ e FERHAT TÜZER

Il 14 marzo 2010 "Incontro con i Rom", evento organizzato presso il palazzetto dello sport Abdi Ipekci. Durante il discorso del primo ministro Recep Tayyip Erdogan, gli studenti Berna Yilmaz e Ferhat Tuzer vengono arrestati per aver aperto uno striscione con su scritto "Vogliamo che l'istruzione sia gratuita e lo realizzeremo. Federazione Giovanile ". Sono trascorsi 15 mesi ed è stato messo in atto un procedimento penale per aver chiesto l'istruzione gratuita, e si è ancora in attesa di un "verdetto di assoluzione". E' inammisssibile che la richiesta di istruzione gratuita sia considerata un crimine; l'istruzione gratuita è un diritto umano fondamentale.
Condividiamo l'idea della pubblica necessità che riacquistino immediatamente la loro libertà Berna Yilmaz e Ferhat Tuzer in particolare, oltre gli altri studenti che sono stati arrestati per aver chiesto il loro rislascio.
Cordiali saluti.

Tayfun GÖRGÜN (DISK Genel Baskan Vekili), Döndü TAKA ÇINAR (KESK Genel Baskani), Dr. Eris BILALOGLU (Türk Tabipleri Birligi Merkez Konsey Baskani), Selçuk KOZAGAÇLI (ÇHD Genel Baskani), Prof. Dr. Sebnem Korur FINCANCI (THIV Baskani), Erol EKICI ( Genel-is Genel Baskani), Ünsal YILDIZ (EGITIM SEN Genel Baskani), Çetin ERDOLU (SES Genel Baskani), Vicdan BAYKARA (TÜM BEL SEN Genel Baskani), Osman BIÇER (BES Genel Baskani), Haydar ARSLAN (YAPI YOL SEN Genel Baskani), Mustafa SENOGLU (ESM Genel Baskani), Metin VURANOK (TARIM ORKAM SEN Genel Baskani), Ufuk BEYTEKIN (HABER SEN Genel Baskani), Yavuz DEMIRKAYA (KÜLTÜR SANAT SEN Genel Baskani), Yavuz DEMIRKOL (BTS Genel Baskani),

Prof. Dr. Irfan AÇIKGÖZ, Tarik AKAN, Prof. Dr. Nazan AKSOY, Derya ALABORA, Ulvi ALACAKAPTAN, Prof. Dr. Adalet ALADA, Yazgülü ALDOGAN, Orhan ALKAYA, Kuban ALTINEL, Cafer ARAT, Prof. Dr. Toktamis ATES, Esin AFSAR, Özlem BALKI, Vedat BARAN,  Prof. Dr. Yaman BARLAS, Fikret BASKAYA, Celal BASLANGIÇ, Hakan BAYHAN, Prof. Dr. Ali BAYKAL, Prof. Dr. Zerrin BAYRAKDAR, Gözde BEDELOGLU, Cahit BERKAY, Yalçin BORATAP, Cuma BOYNUKARA, Faik BULUT, Adnan CAYMAZ, Oral ÇALISLAR, Prof. Dr. Naz ÇAVUSOGLU, Prof. Dr. GÜRBÜZ ÇELEBI, Tülay ÇELLEK, Yusuf ÇETIN, Sakine ÇIL, Prof. Dr. Serdar M. DEGIRMENCIOGLU, Melike DEMIRAG, Yilmaz DEMIRAL, Temel DEMIRER, Zeki DEMIRKUBUZ, Levent DINÇER, Zafer DIPER, Prof. Dr. Mine EDER, Ülkü ERAKALIN, Sükrü ERBAS, Alper ERDIK, Prof.Dr. Nurettin ERGUN, Cezmi ERSÖZ, Güngör GENÇAY, Müjdat GEZEN, Prof. Dr. Fatma GÖK, Dilek GÖKÇIN, Yasemin GÖKSU, Nurettin GÜLEÇ, Ahmet GÜLHAN, Yard. Doç. Dr. Kivanç INELMEN, Handan IPEKÇI, Ferhad ISA,  Selen ISA, Orhan KAHYAOGLU, Hüseyin KARABEY, Ufuk KARAKOÇ, Dr. Gülten Kari KASOGLU, Gülten KAYA, Yildiz KENTER, Muammer KETENCOGLU, Prof. Dr. Sermet KOÇ, Macit KOPER, Derya KÖROGLU, Yasar KURT, Tuncel KURTIZ, Bo LARSSON, Ertugrul MAVIOGLU, Yosi MIZRAHI, Kawa NEMIR, Yrd. Doç. Dr. Ilhami ALKAN OLSSON, Doç. Dr. Johanna ALKAN OLSSON, Sibel ÖZBUDUN, Mehmet ÖZCAN, Mehmet ÖZER, Halil Ibrahim ÖZKURT, Adnan ÖZYALCINER, Müfide PEKIN, Nedim SABAN, Prof. Dr. Nihal SABAN, Ersin SALMAN, Pinar SAG, Tolga SAG, Necmettin SALAZ, Doç. Dr. Ali Kerem SAYSEL, Özgen SEÇKIN, Sennur SEZER, Gülriz SURURI, Zerrin SÜMER, Nurettin SEN, Ferhan SENSOY, Aydin SIMSEK, Zerrin TASPINAR, Ahmet TELLI, Afsar TIMUÇIN, Erol TOY, Mustafa TURAN, Deniz TÜRKALI, Kardes Türküler, Gülbahar ULUER, ÜMMÜSEN, Esber YAGMURDERELI, Hilmi YARAYICI, Özcan YAMAN, Nejat YAVASOGULLARI, Metin YEGIN, Prof. Dr. Tahsin YESILDERE, Grup YORUM, Sanar YURDATAPAN, Mehmet YÜKSEL, Prof. Dr. Sahika YÜKSEL

http://www.halkinsesi.tv/index.php/acklamalar/3315-mza-metni-.html
http://www.birgun.net/actuels_index.php?news_code=1309426765&year=2011&month=06&day=30
http://www.bianet.org/
Erdogan è allergico alle donne
post pubblicato in diario, il 20 giugno 2011
E' vero che sua moglie è imbacuccata come una befana, ma ciò non vuol dire che le donne turche siano tutte come lei. Il neo-rieletto primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, nel suo lungo e noioso discorso di ringraziamento alla nazione, ha pronunciato solo due volte la parola "kadin" (donna) come osserva Çigdem Aydin, presidente dell'Associazione per il sostegno e la formazione delle candidate donne (KA.DER).




La prosopopea del duce d'Anatolia, intrisa di stucchcevole nazionalismo è svolazzata dappertutto, perfino a Sarajevo per ricordare al mondo dove punta la sua politica... però ha sorvolato solo distrattamente la questione femminile, in un paese dove il fondamentalismo religioso rappresentato del rampante leader troverà filo da torcere nell'altra metà del cielo, soprattutto nelle aree urbane.

Se è pur vero che nel nuovo parlamento il numero di donne è passato dall' 8,72% al 14,2%, è anche vero che le donne nella società turca odierna contano meno di ieri, a causa delle numerose scelte maschiliste del governo. Nonostante ciò, la signora Aydin non si perde d'animo: "Alcune delle nuove elette in Parlamento sono strettamente legate ai problemi delle donne. Spero che saremo in grado di fare un lavoro efficace col loro supporto."

Riguardo la nuova Costituzione che il Governo Turco intende varare, Çigdem Aydin afferma: "Non accetteremo una Costituzione che non consideri le esigenze delle donne. Oggi è necessario che la Costituzioni anticipi di fatto la piena parità di genere."

Aydin ha anche menzionato il nuovo ministero della Famiglia e Politiche Sociali. Ha inoltre ricordato che il Ministero per le Donne e la Famiglia è stato chiuso, nonostante le numerose obiezioni totalmente ignorate dal Ministero per l'Uguaglianza.

Aydin ha elencato altre aspettative delle donne per il nuovo mandato in parlamento come segue: "Una costituzione che si concentri sull'individuo piuttosto che dello Stato; far rispettare la legge sulla parità, che modifica la legge n. 4320 sulla tutela della famiglia, secondo le proposte delle donne; avere almeno il 50 per cento delle donne nel personale dirigente dei ministeri e una quota del 50 per cento per le donne dirigenti dei consigli e dei governatorati ".


(vedi anche: http://www.bianet.org/english/women/130729-gender-imbalance-in-new-parliament)
Elezioni in Turchia, con Ferhat e Berna in prigione
post pubblicato in diario, il 11 giugno 2011
Cose turche in Turchia, con l'islamico Erdogan!

Con la sua politica autoritaria e repressiva vedrete che riuscirà pure a entrare in Unione Europea, magari facendosi paladino della pace in Libia... non mi meraviglierei.

Il duce anatolico sa come distrarre l'opinione pubblica dai veri problemi, mostrando al mondo un paese cui la crisi non fa un baffo, mettendo in rete filmini in stile film Luce del Ventennio in cui sono esaltati i successi del regime... e nascoste sotto al tappeto le magagne.

Ce n'è per tutti, anche per i giovani più contestatori: ogni tanto basta far salpare una Flotilla destinata a rompere i coglioni a Israele, con l'evergreen della favola dei poveri Palestinesi oppressi.

Sa bene che così potrà passarla liscia ed essere eletto per l'ennesima volta a pieni voti. E nessuno farà caso alla repressione, agli arresti arbitrari, alle detenzioni illegali. Come quella di un ragazzo e una ragazza che hanno commesso il crimine di aver esposto uno striscione con su scritto:
ISTRUZIONE GRATUITA


Studenti in prigione per almeno 20 mesi per uno striscione

"Libertà per Ferhat Tüzer e Berna Yilmaz" è il messaggio dei sostenitori dei due studenti universitari che sono detenuti da 14 mesi per aver esposto uno striscione per l'istruzione gratuita. Gli studenti rimangono in cella. Il processo è stato rimandato al 6 ottobre.
La terza udienza del processo contro gli studenti dell'Università di Ankara Berna Yilmaz e dell'Università della Tracia Ferhat Tüzer, membri della Federazione Giovanile, si è tenuto presso il presso la Corte di Istanbul lunedì 23 maggio. Entrambi gli studenti si trovano ad affrontare pene detentive fino a 15 anni per aver esposto un striscione con la scritta "Vogliamo l'istruzione gratuita", durante una pausa dell'incontro del primo ministro Recep Tayyip Erdogan con la comunità Rom a Istanbul il 14 marzo 2010.

Il procuratore ha chiesto la liberazione e l'assoluzione degli studenti Tüzer e Yilmaz. Tuttavia, la corte ha deciso di tenerli entrambi in stato di detenzione e ha rinviato il processo al 6 ottobre 2011.

L'udienza di lunedì è stata monitorata dai dirigenti della Confederazione dei sindacati dei dipendenti pubblici (KESK) e dell 'Unione dei Lavoratori dell'Istruzione e delle Science ', da rappresentanti e membri di varie organizzazioni democratiche di massa, dal poeta Ataol Behmramoglu, dall'autore e sceneggiatore Bilgesu Erenus.


"La protesta è un diritto costituzionale"

L'avvocato della difesa Taylan Tanay ha riferito a http://bianet.org/ dopo l'udienza. Egli ha detto che il pubblico ministero ha chiesto l'assoluzione dei suoi clienti nel suo ultimo appello.

Tanay ha spiegato che il procuratore ha fatto riferimento agli articoli 24, 25 e 33 della Costituzione (libertà di coscienza, la libertà di pensiero e di opinione, libertà di associazione). Il procuratore ha sottolineato che in conformità della Convenzione europea dei diritti dell'uomo è un diritto costituzionale organizzare e partecipare a riunioni e manifestazioni. A parere del pubblico ministero, entrambi gli studenti hanno fatto uso dei loro diritti.

Pertanto, Tüzer e Yilmaz non potevano essere punito per questi motivi, ha concluso il pubblico ministero e chiesto la loro assoluzione.

Tanay ha continuato, "Il giudice ci ha consentito di tempo per l'arringa finale di difesa ma ha deciso di continuare la detenzione [di Tüzer e Yilmaz], rinviando il caso al 6 ottobre 2011".

"Il pubblico ministero ha chiesto sia il loro rilascio, sia la loro assoluzione, ma il giudice non ha preso decisioni su questa richiesta. 'In tal modo, si è determinata una situazione anomala e illegale".



"Decisione motivata da ragioni politiche"

Riassumendo i discorsi di difesa di Yilmaz e Tüzer, l'avvocato Tanay ha riferito che gli studenti hanno affermato che loro hanno solo chiesto l'istruzione gratuita e che questo non può essere considerato un crimine.

"Proprio come il pubblico ministero ha dichiarato, essi hanno utilizzato interamente i loro diritti costituzionali e hanno fatto richiesta di istruzione gratuita all'interno dei principi dello stato sociale. Applicando l'articolo 33 della Costituzione, in particolare, uno studente ha il diritto di essere attivo in un'associazione. E' incredibile il terrore cui vengono sottoposti gli studenti per mezzo di questo processo.

"Questi studenti rimarranno in carcere per almeno 20 mesi solo per aver esposto uno striscione. Questa situazione non può essere giustificata dalla legge; tale decisione non è altro che una mossa con fini politici", Tanay ha criticato.

"Questo processo è stato aperto a causa di una protesta contro il Primo Ministro il 14 marzo 2010. In realtà, questo è un processo che è stato aperto direttamente dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan", ha concluso l'avvocato. (EKN / VK)

fonte: http://www.bianet.org/english/youth/130211-students-in-jail-for-at-least-20-months-for-posting-banner








foto: http://www.hurriyet.com.tr/gundem/15973658.asp

I passi da gigante della Turchia, tutti in retromarcia!
post pubblicato in diario, il 10 novembre 2009
La Turchia, quella invasa dai turisti, e che sembrava già in Europa da sempre. La Turchia, quella laica e repubblicana, quella che fra un colpo di stato e l'altro cercava di costruire una democrazia e di salvaguardare il suo ruolo centrale fra Oriente e Occidente. Questa, era la Turchia di ieri.

La Turchia di oggi è tutta un rifiorire di elegantissimi esarp variopinti...



La Turchia di oggi è la riscoperta del Corano, è la fratellanza con gli altri musulmani, è il ritorno delle vecchie usanze. La Turchia di oggi è l'escalation spaventosa della violenza sulle donne.

Le donne uccise in Turchia dal gennaio 2002 al luglio 2009:

ANNO
DONNE UCCISE
 200266
 200383
 2004 164
 2005 317
 2006 663
 20071011
 2008 806
 2009
(fino a luglio)
 953

(dati forniti dal ministro della Giustizia in risposta a un’interrogazione parlamentare della deputata Fatma Kurtulan del partito per una Società democratica)



Le stime per l'intero anno 2009 sono 1630 circa. Quasi 5 donne al giorno.

E' un dato molto allarmante, come sono allarmanti gli stretti legami che Erdogan sta stringendo con i peggiori regimi, quali l'Iran, la Russia, ecc.. Ma a quanto pare tutto ciò non ostacola minimamente i progetti di cooperazione economica con l'UE.


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