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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

Mai più come a Gush Katif !
post pubblicato in archivio, il 26 aprile 2012
Gilad Shalit: «Hamas mi ha trattato bene»
post pubblicato in diario, il 19 ottobre 2011


Queste sono state le tue prime parole pronunciate alla televisione Egiziana: «Hamas mi ha trattato bene».


Gilad Shalit al rilascio, visibilmente deperito,
è risultato pieno di ferite su tutto il corpo.

Certo, ebreo Shalit, Hamas ti ha trattato bene, non ti ha ucciso. Solo perché tu per loro eri la gallina dalle uova d'oro, quella che gli ha permesso di rimettere in libertà 1027 assassini. E dare l'ennesimo schiaffo sonoro al tuo Paese.

Hai l'aria stanca e sei deperito Gilad. E io sono molto felice che tu sia tornato a casa. Ti abbraccio. Sappi che in questi anni il mio pensiero è andato a te tutti i giorni, sebbene non ti conosca di persona. Non prego mai, ma è come se lo avessi fatto, esclusivamente per te.

Spero che lo schifo di questi anni di prigionia assurda non ti lasci il segno e che la vita tua possa riprendere serena.

E spero che venga al più presto il giorno in cui chi fa il male è punito severamente e non premiato!


Dietro le quinte dell'intervista
la presenza dei terroristi di Hamas
Gli Ebrei... e avevano anche il coraggio di dire che sono più intelligenti!
post pubblicato in diario, il 5 ottobre 2011

Finalmente viene sfatata la leggenda dell'Ebreo intelligente! Non se ne poteva più. In fondo, è una forma di razzismo anche quella. Ora vi racconto.


Sala d'aspetto. Entro, mi siedo. Non c'è nessun altro, solo puzza di sigaretta e voci che si accavallano provenienti dai vari studi.

L'attesa si protrae più a lungo del previsto, la giovane collega del titolare viene a scusarsi. Io la rassicuro dicendole che sono in anticipo di 15 minuti. Ma a Napoli funziona così, non si sa mai di preciso a che ora si riesce ad arrivare. Ma io, piuttosto che fare tardi, preferisco aspettare.

Disgraziatamente, l'attesa a un certo punto sembra farsi noiosa, e io non ho con me neanche un libro! L'occhio punta istintivamente al tavolino con le riviste. Non c'è molta scelta: un depliant di gite alla Madonna di Non-So-Dove, squallidissimo senza nemmeno immagini a colori; un numero di D di Repubblica di qualche mese fa, gonfio di pettegolezzi sui vip, farciti da una caterva di anoressiche in bikini.

In ultimo, scopro una "cosa" che attira la mia attenzione: una pubblicazione in un formato insolito, di cartoncino costoso. La sfoglio: si parla di muoni, neutrini e altri cosini di cui non capisco un protosincrotrone. E' il "magazine" redatto nientepopodimeno che dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare!

Salto da un articolo all'altro, alla ricerca disperata di qualcosa di comprensibile... finché, verso una delle ultime pagine, chi ti trovo?

«Oh cazzo, ma questo sta dappertutto!»

E' il falso ashkenzita delle barzellette, l'Ebreo taroccato, quello che ha sdoganato un sacco di battute contro gli Ebrei... ché, se le dice un Ebreo stesso, è segno che si può fare.

«Vabbè, se sta in una rivista seria, in una pubblicazione di fisica delle particelle, vorrà dire che stavolta qualcosa di serio, l'avrà scritto perfino lui», penso.

E leggo. Poi rileggo, con la sensazione che alla prima lettura dev'essermi sfuggito qualcosa... E rileggo anche per la terza volta, tanto di tempo da buttare ne ho, in questa sala d'aspetto di merda che puzza di ceneriera! Chissà, forse nella prima lettura ero prevenuto, con quella brutta faccia sotto gli occhi. Così ricopro la foto usando l'anoressica più carina che riesco a trovare su D di Repubblica, e rileggo con calma, avendo stavolta sotto gli occhi il verde chiaro del mare, la sabbia dorata su cui poggiano le curve dolci di un bel corpo, ahimé denutrito, ma sempre meglio di quella faccia!

Alla terza rilettura, posso dire senza margine di errore di aver capito. Fino in fondo.

Provate a leggere anche voi e poi ditemi se non ho ragione.



La relatività sabbatica.
di Moni Ovadia, attore teatrale, musicista e scrittore

Per tutta la vita, ho avuto modo di vivere secondo le mie scelte e di realizzare progetti nutriti dalla passione, in cui credevo e che amavo. Pur attraverso molti travagli e difficoltà, sono approdato a una sintonia con me stesso di cui sono ragionevolmente soddisfatto e consapevole, sia sul piano professionale che su quello etico sociale. Ciononostante non ho potuto evitare di avere alle spalle alcuni grandi rimpianti. Uno dei più acuti è stato quello di non essermi dedicato in profondità a qualche aspetto della cultura scientifica e nella fattispecie alla fisica. Certo avrei potuto rimettermi a studiare, ma operare delle scelte significa optare per una gestione del proprio tempo e accettarne i limiti. Dunque l’informazione divulgativa è il massimo livello di conoscenza a cui ho potuto accedere. Il culmine della frustrazione causato dalla mancanza di sapere scientifico per me è tuttora rappresentato dall’incapacità di capire autenticamente il significato della rivoluzione portata dalla teoria dell’universo di Albert Einstein. La figura del grande scienziato e umanista ha permeato di sé l’intero ’900 e continua ad accompagnarci nel nuovo millennio. La sua immagine fa parte del repertorio iconico di centinaia di milioni di esseri umani in tutto il pianeta, è entrata nella cultura popolare ed è approdata al cinema e alla televisione anche nelle forme della fiction. Una storiella ebraica ha registrato a suo modo la teoria della relatività: un vecchio ebreo un giorno ha l’occasione di incontrare il professor Einstein e pieno di emozione gli domanda, “profèsor Einstein io sono un vechio e come ibreo sono molto orgolioso che lei è uno del nostri, ma non so il matematica e il fisica, potrebe lei mi spiegare il suo teoria del relatività?”. Einstein gli risponde: “Guardi, mettiamola così! Se lei sta seduto su una poltrona con una splendida fanciulla nuda sulle gambe, un’ora le sembra un secondo, se invece lei sta seduto con il sedere nudo su una stufa arroventata, un secondo le sembra un’ora”. A quel punto, assai perplesso il vecchio ebreo dice a Einstein: “Profèsor Einstein è con qvesto che lei si gvadagna da vivere?”. Ma umorismo a parte, che cosa c’è di ebraico in ciò che il genio della fisica ha prima intuito e poi elaborato in teoria scientifica? Non la sua prodigiosa intelligenza, né la sua statura etica che appartengono all’universale umano, cosa dunque? I miei studi amatoriali di ebraismo mi hanno portato a formulare una balzana ipotesi, ovvero, che l’avere postulato l’identità di spazio e tempo abbia una relazione con lo shabbat ebraico. L’orizzonte sabbatico inaugura la dimensione del tempo come spazio dell’umano in prospettiva extraterritoriale ed extratemporale. Lo spazio della terra, anche quello della terra di santità, nella celebrazione dello shabbat si fa da parte per accogliere la dignità dell’universalismo, che può esistere solo dove lo spazio dell’umano si identifica con il tempo dell’umano, dove il tempo dell’umano è lo spazio dell’umano, oltre i confini, oltre i limiti angusti e costrittivi del potere e dell’alienazione, al fine di accedere a uno spaziotempo che apre lo sguardo all’infinito degli universi. Lo shabbat con la sua inedita relazione spaziotempo introduce nella cultura dell’uomo i concetti di libertà e uguaglianza, sottraendolo alle idolatrie della produzione e del consumo, per affermare la priorità dello studio e della conoscenza nel quadro di una visione dell’essere umano come creatura integra e inviolabile. La mia ipotesi è certamente molto fantasiosa e tirata per i capelli, ma mi piace pensare che nel retroterra intimo della formazione di Einstein, lo spaziotempo sabbatico abbia potuto influire sull’intuizione della relatività.



http://www.asimmetrie.it/modules/smartsection/item.php?idnumero=83&itemid=151&categoryid=87&keywords=ovadia

Zaninelli, Cristiani, Bonelli, Riccabone - Storia Contemporanea: un pessimo esempio di testo scolastico
post pubblicato in diario, il 24 settembre 2011
Invito tutti voi a sottoscrivere la lettera indirizzata all'Editore che ha pubblicato la schifezza qui sotto.




Una dolce serata di agosto
post pubblicato in diario, il 12 settembre 2011
A un rinfresco estivo nel giardino di una bella villa al mare,  gli invitati s'intrattengono in conversazioni amene e un po' formali. 
 
Quando le bottiglie cominciano ad apparire mezze vuote (o mezze piene, dipende dal punto di vista),  la discussione si fa appassionata e si affrontano argomenti di politica e di economia. Come immancabilmente accade, ci si lamenta delle nuove tasse, dei tagli ai servizi, del trattamento disumano riservato ai clandestini, delle minacce di secessione della Lega. Tutti sono concordi sul fatto che l'Italia rischia di finire come la Grecia e che alle nuove generazioni non resterà che andare all'estero per poter sperare in un futuro decente.
 
Ovviamente, non manca il solito tipo mezzo brillo che ritiene di avere in tasca la soluzione per ogni problema. E non manca nemmeno chi se ne sta zitto senza profferire parola; in questo caso, però, non è il consueto scapolo timido e musone, ma un'affascinante ventenne, figlia di una coppia d'invitati ed unica rappresentante delle succitate nuove generazioni.
 
Se ne sta lì rilassata e sorridente, con le gambe accavallate ad ascoltare un po' divertita quei monologhi a più voci fra grigi cinquantenni, finché non le squilla il telefonino. Si scusa con gli invitati che neanche la notano e si apparta un minuto per porre rimedio a distanza alle momentanee insicurezze del suo partner bloccato in città dall'ennesimo lavoro precario.
 
Ritornata al suo posto, si accorge di aver perso qualcosa della conversazione. Infatti, a quel punto la padrona di casa, agitando l'indice, fa: «Certo che questi ebrei ne hanno fatti di danni!»
 
Ci sono frasi che lasciano spiazzati, ma questa le sembra un vero nonsense. Così, senza chiedersi quale fosse la causa scatenante di quell'ingiustificabile affermazione razzista, si alza con leggerezza dalla sedia aprendo le braccia e mostrando i palmi delle mani; con voce forte, ma con lo stesso tono che usa per dire "ti amo" comincia: «E' vero, gli Ebrei hanno fatto un sacco di danni: si sono adattati per secoli a vivere nei ghetti malsani in cui li hanno sbattuti... e nonostante ciò, non si sono ammalati di peste... e non sono mai diventati servili, a dispetto di tutti gli sforzi per sottometterli ed umiliarli... da inguaribili impostori, hanno fatto finta di convertirsi al cristianesimo sotto la sferza degli auto-da-fé, e non li ha cambiati neanche il fuoco dei roghi della Santa Inquisizione... sono stati fra i peggiori inquinatori dell'aria, con tutto quel fumo ad Auschwitz... e tutt'oggi si ostinano malvagiamente a non farsi eliminare dalla faccia della terra, causando la morte di migliaia di poveri terroristi suicidi!»
 
La parona di casa rimane immobile come una fotografia, gli invitati sono raggelati. La ragazza abbassa lo sguardo, comincia a pentirsi di aver detto ciò che ha detto, spera che le squilli di nuovo il telefonino... A quel punto sente quattro mani che applaudono: sono i suoi genitori. Con gli occhi lucidi le si avvicinano e la prendono sottobraccio dolcemente.
 
Senza salutare nessuno, voltano le spalle e vanno via in tre.
 
Fulvio Del Deo

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permalink | inviato da momovedim il 12/9/2011 alle 10:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
I sionisti piegano perfino l'Ellade al loro diktat!
post pubblicato in diario, il 5 luglio 2011
Sulla Flotilla è pieno di ebrei affinché non si dica che è una spedizione di antisemiti. Sono molti, molti più che un minian. Tant'è vero che il signor Vauro ne ha contati almeno una trentina, muniti di tanto di pedigree. E sono tutti pacifisti veri, di quelli che dicono "Stay Human", come diceva Vittorio Arrigoni, quel grande pacifista che, tanto ch'era pacifista, per la terra degli ebrei non c'è voluto passare neanche da morto.

Se chiedi loro se hanno mai dato alle fiamme una bandiera d'Israele, ti rispondo con un bel NO tutti in coro, mentre qualcuno si contorce per terra fingendo una crisi epilettica, pensando di avere a che fare con un militare dell'IDF. Per tenerteli amici tu gli offri un Kit Kat, ma loro ti guardano subito in cagnesco, non perché sia della kattiva multinazionale Nestlé, ma perché a bordo della Flotilla si sgranocchiano solo Mars, contando i minuti alla partenza col sestante.
(guarda il video QUI')

Eppure senti che qualcosa non quadra... A quanto pare loro neanche se ne accorgono di certe cose, ma sembra che quell'idea stile Protocolli dei Saggi di Sion che il popoplo d'Israele è in grado (chissà per quale magia) di piegare tutto il mondo ai suoi piedi, forse forse dentro di loro non è mai morta. E infatti, non appena il Governo Greco rifiuta loro l'autorizzazione a partire, non passa nemmeno mezz'ora che loro hanno già una bella bandiera greca un po' particolare, che al posto della croce greca ha una stella a sei punte. Dev'essere un modo pacifista per marchiare il nemico con un simbolo  che per loro deve risultare molto infamante, essendo la stella del sionista Re David!!


Yom HaShoa
post pubblicato in archivio, il 12 aprile 2010

Sirena al mercato Carmel di Tel Aviv, oggi. Foto Tal Cohen



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Un giorno leggeremo che a Roma...
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2010

venerdì 28 jumada l-akhira 1439 (venerdì 16 marzo 2018)


Roma, torna la violenza
Battaglia tra residenti e polizia
Protesta contro la nuova chiesa.
Scontri e tensione nel centro storico
L'inviato di Obama rimanda la visita

ROMA

Nella "Giornata della rabbia" proclamata da Hamas-Italia per protestare contro l’inaugurazione della chiesa "Rudere" a Roma est, numerosi scontri sono in corso nella città vecchia tra manifestanti e forze di sicurezza.
Due poliziotti sono rimasti feriti e numerosi manifestanti sono stati arrestati, secondo un portavoce delle forze di sicurezza.
La polizia ha dispiegato oltre 3.000 agenti a Roma est per far fronte a qualsiasi eventuale forma di violenza in occasione delle proteste, che puntano anche alla «difesa di Roma» dalla politica coloniale italiana. Nei giorni scorsi il governo ha annunciato un piano per la costruzione di 1.600 nuovi alloggi nella parte orientale della città, provocando la dura reazione di Stati Uniti e Unione europea.
La Lega Araba ha annunciato l’interruzione di qualsiasi negoziato diretto o indiretto con l'Italia, fino a quando la politica coloniale cattolica non sarà fermata del tutto. Nel campo profughi di Ponte Mammolo, i manifestanti hanno preso di mira i poliziotti che hanno risposto lanciando granate assordanti e sparando proiettili di gomma. Almeno un militante è stato arrestato dalle forze dell’ordine, che hanno momentaneamente ristabilito la calma dopo avere fatto irruzione nel campo. Scontri tra militanti e agenti proseguono invece a Monte Sacro, dove la polizia ha sparato alcuni colpi in aria per disperdere i manifestanti. Tafferugli anche nella zona della Nomentana nel settore orientale di Roma, a maggioranza araba.
Intanto l’inviato statunitense per il Medio Oriente Abdel Mitchell ha rimandato la prevista visita nella regione, dopo le polemiche scatenate dalla decisione italiana di autorizzare la costruzione dei nuovi alloggi a Roma Est: la visita rimarrà in sospeso fino a che l'Italia  non darà una risposta formale alle richieste di Washington.




Proteste contro i progetti di costruzione di 1.600 nuovi alloggi nel settore est della città e contro l'inaugurazione di un'imponente chiesa a ridosso della zona mussulmana.
Gravi scontri a Roma
nella "giornata della collera"

ROMA - Violenti scontri a Roma est tra centinaia di giovani  e le forze di sicurezza. I movimenti islamici, a cominciare da Hamas-Italia, hanno proclamato per oggi una "giornata della collera" contro il progetto di costruire almeno 1.600 nuovi alloggi nel settore orientale della città santa, progetti che hanno creato anche attriti con Washington. E prevedendo incidenti, la polizia e i servizi di emergenza hanno decretato la massima allerta.
A Roma sono stati schierati oltre 2.500 agenti in assetto antisommossa, più moltissimi soldati, e i valichi di transito con la Campania sono rimasti chiusi. Scontri si sono verificati questa mattina in varie zone della città. Nel campo profughi sulla Ponte Mammolo la polizia ha reagito alla sassaiola dei manifestanti sparando proiettili di gomma e granate stordenti. Nel quartiere Nomentano, area a maggioranza mussulmana, le forze di sicurezza hanno sparato alcuni colpi in aria per disperdere i manifestanti. Tafferugli anche nella zona di Monte Sacro.

Un dirigente del Movimento islamico in Italia, lo sceicco 'Abdel al Kamal, ha motivato la "giornata della collera" con l'inaugurazione, ieri nel rione cristiano del centro di Roma, di una maestosa chiesa che topograficamente disturba la vista del rione mussulmano confinante. Esiste il timore, ha aggiunto lo sceicco 'Abdel al Kamal, che questo evento preluda a un tentativo di creare una presenza permanente di cristiani nella zona mussulmana.

Di conseguenza il Movimento islamico ha organizzato dei convogli per portare gruppi di fedeli da tutta la Penisola alla zona mussulmana di Roma. Ma a quanto pare alcuni autobus diretti a Roma sono stati fermati in Toscana dalla polizia iitaliana e costretti a ritornare indietro.

Ieri, nel tentativo di placare i timori islamici, il Papa aveva negato l'esistenza di progetti concreti di edificare una chiesa nei pressi della Zona Islamica di Roma. Ma le sue parole, a quanto pare, non hanno convinto la popolazione mussulmana che è preoccupata anche da altre iniziative italiane. Fra queste l'inclusione di due luoghi di preghiera storicamente islamici, nei siti del patrimonio culturale e religioso cristiano da preservare. In entrambi i casi per i musulmani si tratta di moschee a tutti gli effetti.

(28 jumada l-akhira 1439  - 16 marzo 2018)


I LETTORI SI CHIEDERANNO
COME MAI IO ABBIA PUBBLICATO
UN FATTO COSI' STRANO.
L
A SPIEGAZIONE E' QUI:
memri
Molto meglio coi cani che con certa gente!
post pubblicato in archivio, il 15 marzo 2010


- Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo?
- Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c’è un negozio, là, c’è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh… e coso là, c’è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dico “Si può entrare?”, dice “No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo”. Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?!
- Ma noi in libreria facciamo entrare tutti.
- No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te?
- I ragni. E a te?
- A me… i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: “Vietato l’ingresso ai ragni e ai visigoti”. Oh! E m’hanno rotto le scatole ’sti visigoti, basta eh!!




Ogni tanto, molto in sordina, qualche giornale si accorge che da qualche parte nel mondo sono spuntati cartelli che dicono "Vietato l'ingresso ai cani e agli ebrei".

Così un paio di giorni fa: "Giordania, 'Vietato l'ingresso a cani e israeliani'. Cartello choc sui locali di Petra"



Cartello choc? Io, più che altro, lo definirei "sciocco", così come sciocco è fingersi scioccati. Infatti, 
quello stesso cartello, almeno dall'anno scorso, è già apparso molte altre volte sui negozi del mondo musulmano; anche su quelli del regno di Rania.



E' strano che alla bella regina dei palestinesi, quella
che ci ha deliziati coi suoi biscottini al festival di Sanremo, la notizia non faccia né caldo né freddo. Lei dovrebbe arrabbiarsi eccome, perché, a differenza della maggioranza dei suoi sudditi, ama i cani. Tant'è vero che l'anno scorso, proprio nello stesso periodo in cui comparvero per la prima volta quei cartelli, lei e suo marito erano in piena angoscia per la malattia del loro povero "fido", erano decisi a salvarlo ad ogni costo; così, come tentativo estremo, lo ricoverano d'urgenza in una clinica in Israele, coscenti di non poter fare affidamento sui veterinari giordani, essendo i musulmani comuni tutt'altro che amici del miglior amico dell'uomo.


C'è chi passeggia sulla sponda giusta del Viale
post pubblicato in diario, il 1 febbraio 2010
C'è chi passeggia sulla sponda giusta del Viale e chi su quella sbagliata; ma non è il Viale dei Giusti è semplicemente il corso del paese.

C'è chi parla e non ti ascolta, perché è convinto di sapere già tutto senza averlo mai appreso; e tu capisci che a un tipo così non puoi avere nulla da dire.

C'è chi non si cura d'interromperti di continuo, perché nessuno mai gli ha insegnato che interrompere è maleducazione.

C'è chi t'interrompe perché sa essere solo maleducato e si piace così.

C'è chi accelera al massimo e, gettando cicche e cartacce dal finestrino, si lamenta dell'inciviltà della gente.

C'è chi sa che per essere simpatici basta dire male di Berlusconi; anche se poi lo va a votare.

C'è chi si dice pacifico, ma ti aggredisce se solo osi difenderti o difendere chi, come te, viene aggredito perché osa difendersi, o difenderti, da chi si dice pacifico.

C'è chi va in giro con una kefia al collo come fosse lo stendardo di una squadra calcistica e parla delle guerre facendo il tifo, come fossero partite di pallone.

C'è chi teme che con la tua vicinanza possa vedere vacillare il proprio ordine di idee, correndo il rischio di meticciarsi, e per questo si premura di salvaguardare la purezza di radici che non ha mai avuto.

C'è chi la domenica va ad annoiarsi in chiesa con parole che rimbalzano nelle orecchie, e tutta la sua fede si riduce alla pretesa di avere crocifissi dappertutto, o alla superstizione che lo fa arrabbiare se il pane sta sottosopra.

C'è chi pretende d'insegnarti chi sei, anche se non sa nulla di te.

C'è chi ha un dire generoso e un fare meschino; e il mare è lontano e immenso.

C'è chi cammina a schiera sul marciapiedi, soli uomini o sole donne; poi ci si accoppia e si sta soli.

C'è chi fa figli perché così si deve fare; e poi non li sopporta.

C'è chi lustra la macchina, mentre la moglie cucina con poco o con troppo sale.

C'è chi sta davanti alla televisione e non si accorge se fuori piove o c'è il sole.

C'è chi ti guarda storto se non ti capisce, ma già ha deciso che hai torto tu.

C'è chi ti fa straniero a casa tua.

C'è chi straniero lo è davvero e capisce che di te si può fidare, perché anche tu sei come lui.

E c'è chi intanto tracima nostrana bile e da rosso diventa verde sbraitando; e battendo i piedi per terra dice che degli ebrei non ci si può fidare. Anche quando non sono ebrei.


Fulvio Del Deo  - 1 dicembre 2005  
Bertolaso santo subito!
post pubblicato in archivio, il 30 gennaio 2010

«Dopo quello che ha fatto...
il minimo che possiamo fare per Guido Bertolaso
è di nominarlo subito ministro!»

Ma cosa avrà fatto di grandioso questo eroe
per meritare la promessa di cotanto premio
dal Capo Assoluto?

Prima di tutto si è guadagnato
l'ennesimo rinvio a giudizio nell'Operazione Rompiballe
.

Ma lui è un vero sfaccimmone, e dei rinvii a giudizio dice ME NE FREGO!


Dicono che è un rompiballe? Certo e ne è orgoglioso!
E può permettersi pure di sfottere gli Americani,
dicendo che mandano aiuti ad Haiti solo per fare spettacolo,
e che in realtà sono degli imbranati,
non sanno fronteggiare le emergenze
come solo lui sa fare da grande maestro!

Ma sì, Bertolaso è uno in gamba, è uno che si fuma pure gli Americani.

E chi se ne frega se dall'America ci mettono nella lista della vergogna, noi siamo superiori a queste cose! Ormai sappiamo bene chi sono i nostri amici veri: Putin, Gheddafi, Lukashenko e, dulcis in fundo, Ahmadinejad. Sì anche Ahmadinejad, perché "Quando si tratta di placare la Repubblica Islamica, nessun'altra nazione occidentale si china in giù quanto l'Italia."


  E i legami coi vecchi amici d'oltreoceano
quelli che ci hanno sempre accettati
senza nessuna remora,
così com'eravamo,
accollandosi perfino il peso della mafia...
si allentano inesorabilmente.


E la nostra Italia somiglia sempre più
a uno Stato Canaglia

dove commettere reati sarà consentito dalla legge
dove sarà normale scacciare gli zingari,
ammazzare i negri e perseguitare e offendere gli ebrei.


Oggi tocca anche a voi ricordare...
post pubblicato in diario, il 27 gennaio 2010
Oggi tocca anche a voi ricordare, perché una legge ve lo impone e probabilmente molti di voi non ne hanno nessuna voglia: si legge chiaro in molti dei vostri volti, in molte delle vostre espressioni di insofferenza: «perché sempre 'sti cavoli di ebrei!?»

S.O.S. - Israele fa morire di fame Gaza
post pubblicato in diario, il 7 dicembre 2009
Rimessi in gioco gli insegnanti di religione: una grottesca prova di forza
post pubblicato in diario, il 24 agosto 2009
Dunque gli insegnanti di religione cattolica, l'unica insegnata nella scuola pubblica italiana e peraltro a carico del pubblico bilancio, sono "stati rimessi in gioco", come è stato sritto, da un provvedimento ministeriale, tramite DPR, che oltrepassa temporaneamente la sentenza del TAR del Lazio, almeno sino al pronunciamento del Consiglio di Stato.
Un saggio modo di governare dovrebbe cercare soluzioni tendenti all'armonia tra le varie componenti della società e questo provvedimento non pare proprio destinato a ciò, apparendo anzi propedeutico ad ulteriori ricorsi e divisioni.
Dinanzi a questa sorta di "prova di forza", dai contorni peraltro grotteschi visto che taluni la vogliono correlare alla presunta difesa di una "maggioranza" che in quanto tale è già di per se ampiamente tutelata, viene spontaneo chiedersi perchè non ci si attivi invece, come avviene in altri paesi, per diversificare la gamma di insegnamenti religiosi nella scuola pubblica ed introdurre, per quanti non interessati o non credenti, reali materie alternative.

Gadi Polacco
Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

http://www.livornoebraica.org/


Gheddafi a Roma
post pubblicato in diario, il 11 giugno 2009

Da brava velina zoccola
l'Italietta di Berlusconi
si alza la gonna
 al cospetto del Re dei Re.



S'inginocchia e gli bacia i piedi.



Poi si denuda e si lascia possedere
nella tenda che i lacchè
hanno servilmente montato
 per donare a quell'ospite speciale
-che un tempo si divertiva a bombardarci-
un bel campeggio personale
in Villa Pamphili.



In quella stessa tenda,
in quell'aria calda e dolciastra
ancora carica dell'odore
dell'atto consumato,
inviterà i capi dei Judei,
per continuare a divertirsi
nella sua febbre del sabato sera




«Il Re dei Re è un bontempone come me»,
apprezzerà il suo servo più fedele.


Zio Shuny !
post pubblicato in diario, il 9 febbraio 2009



Non hai idea di quanto si senta la tua mancanza quaggiù...


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permalink | inviato da momovedim il 9/2/2009 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Errori d'ortografia
post pubblicato in diario, il 23 gennaio 2009

Era il Primo gennaio di quest'anno, passeggiavo con la mia famiglia e con degli amici per una bella stradina del centro, quando all'improvviso vedo su di un muro una scritta che mi fa montare il sangue alla testa.

 

Dice: "PORCI EBBREI". Proprio così, con tanto di errore ortografico. Ma che cavolo!... Poi, più avanti di nuovo: "EBBREI MAGLIALI". Scritto con la "gli". Ué, ma che sta succedendo?

 

Fortuna volle che insieme a noi c'era anche la grande Aliza che, da buon agente del MOSSAD, seppe darmi una dritta anche su quella questione.

 

«Sai, Momo, potrebbe trattarsi di una conversione di massa... Molti dicono di essere ebrei per prendere la cittadinanza israeliana... Forse i maiali di queste parti hanno pensato che giù in Israele potrebbero avere una vita più facile, perché né noi né i musulmani li mangiamo...»

 

Ah! Come avevo fatto a non pensarci prima. Ecco perché poi c'erano tutti quegli errori di ortografia! Quelle scritte le avevano fatte proprio dei porci, e i porci -si sa- non sono mai stati molto bravi a scuola.


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Cancellazione degli ultimi cinquant'anni
post pubblicato in diario, il 14 gennaio 2009

Il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti, in un editoriale per il mensile dei gesuiti "Popoli", afferma che il Vaticano sta cancellando i suoi ultimi "cinquanta anni di storia" nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo, reintroducendo dei concetti che parevano superati.

Un esempio, è la reintroduzione del messale pre-conciliare che comprende la preghiera per la conversione degli ebrei.

Il rabbinato italiano ha chiesto spiegazioni e un ripensamento, ma "una risposta della Conferenza episcopale, sia pure sollecitata, è mancata"

"Se io ritengo, sia pure in chiave escatologica, che il mio vicino debba diventare come me per essere degno di salvezza, non rispetto la sua identità. Non si tratta, quindi, di ipersensibilità: si tratta del più banale senso del rispetto dovuto all'altro come creatura di Dio".

"Se a ciò aggiungiamo le più recenti prese di posizione del Papa in merito al dialogo, definito inutile perchè in ogni caso va testimoniata la superiorità della fede cristiana, è evidente che stiamo andando verso la cancellazione degli ultimi cinquant'anni di storia della Chiesa".

Oggi che si usa parlare di Dio sulle fiancate degli autobus, io lo farei così...

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permalink | inviato da momovedim il 14/1/2009 alle 15:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Natale 2008
post pubblicato in diario, il 25 dicembre 2008

Un tempo facevo gli auguri di Natale. E non mi dispiaceva farli.

Però... ultimamente, sento sempre più spesso persone che pretendono di essere loro e solo loro le uniche a possedere le chiavi della vera Verità, quella con la V maiuscola. E li sento definire con disprezzo "relativisti" tutti quelli che non la pensano come loro.

Io non la penso come loro. E non mi piace essere definito. Tanto più che non sono affatto "relativista".

E' troppo il male che quelli come loro hanno già fatto nei secoli... troppe le guerre, i roghi, gli autodafé. 

Il tono che sta assumendo la loro voce non fa presagire nulla di buono. Anzi, a me fa proprio paura!

Così quest'anno ho deciso di non fare auguri di Natale... a chi si è scelto come Dio un giovane ebreo dopo averlo ucciso e aver messo in fuga la sua gente dalla sua terra, accusandola di deicidio... a chi poi l'ha scacciata dalla Spagna, dalla Russia, dalla Germania... a chi l'ha marchiata, messa nelle camere a gas e bruciata nei forni crematori... a chi desidera che si converta, per scacciarla di nuovo dalla sua terra.

MI dispiace, ma quest'anno non farò auguri di Natale.


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AUGURI !
post pubblicato in diario, il 21 dicembre 2008


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C'era una volta bellaciao...
post pubblicato in diario, il 27 novembre 2008
C'era una volta una Sinistra decisa laica e clandestina che combatteva per la riconquista della Libertà, con armi d'ogni genere, anche con quelle che sparano e ammazzano.  

In quella Sinistra la parola Ebreo era pronunciata con emozione e affetto. Ebreo rievocava Marx, Engels... ma anche Dreyfus e la voce di Zola che, svelando la solitudine della ragione, fece scattare la grande scintilla nella mente di Herzl.  

Ebreo era quello che combatteva quotidianamente per non essere eliminato dal gioco della vita.  

Ebreo era l'amico sionista guardato con ammirazione, e anche con un po' d'invidia, perché si capiva già da allora che lui avrebbe vinto e lontano da qui avrebbe realizzato veramente il Sogno.  

Ebreo era il compagno che cantava Bella Ciao, ispirandosi a una vecchia canzone che cantavano i suoi nonni.  

Guardare per credere:  

http://it.youtube.com/watch?v=Bwr2RcRJpCw&feature=related  

 

 

Oggi ci sono molte sinistre: in tutte, la parola Ebreo mette disordine nelle poche idee striminzite che restano.  

E ti dicono che non è colpa della sinistra, ma è colpa degli Ebrei che «non sono più quelli di una volta». 

E' vero, quelli di oggi non sono più magri fino all'osso o carbonizzati; sono troppo vivi.   

Quelli di oggi, figli del Sogno realizzato, sono ritenuti colpevoli dei danni arrecati dal Sogno stesso.  

«Un Sogno che è incubo per altri», tuonano.  

Anche il Sogno dei Partigiani doveva diventare "incubo per altri", per i nemici della libertà, per gli oppressori e gli sfruttatori. 

Ma l'Ebreo è accusato di aver creato invece un incubo «per la povera gente costretta a vivere nei campi-profughi dal 1948».  

E nessuna delle sinistre vuol vedere che dietro quella situazione surreale che costringe nei campi-profughi migliaia e migliaia di persone da generazioni e generazioni, ci sono i nemici della libertà di oggi, gli oppressori e gli sfruttatori di oggi: i sedicenti "Palestinesi", quelli che si sono inventati un'identità nazionale per schiacciare la propria gente e usarla come arma contro gli Ebrei.  

Ci sono molte sinistre in Italia, ce n'è per tutti i gusti, tranne il mio.  

Ci sono i cattolici che pur di stare coi più deboli sono sempre pronti ad appoggiare anche la debolezza delle ragioni (vedi ragioni quali l'opporsi alla ricerca scientifica , alla libertà di scelta per le donne, alla libertà di morire in pace ecc.)  

C'è Veltroni che, nonostante si proclami laico, ha più o meno la stessa puzza d'incenso dei precedenti e -più o meno- nessuna idea concreta.  

C'è D'Alema che dialoga con Hamas. E questo può bastare.  

C'è Rifondazione Comunista che ostenta ideologie in totale contraddizione con la vita quotidiana condotta dai suoi leader, tutti intenti a fare il tifo per Vladimir Luxuria sull'isola dei famosi.  

C'è l'ortodossia sovietica di Diliberto sulla quale è meglio stendere un velo pietoso.

E il Premier se ne lavò le mani
post pubblicato in diario, il 24 novembre 2008

Oggi Berlusconi se ne lava le mani della tragedia di Rivoli. "Con tutto il casino che sta succedendo nelle scuole, ci mancava solo questa!", avrà pensato.

La Sua speranza è che i media adesso non fissino l'attenzione su di una storia così... banale che "poteva accadere anche in una casa privata".

In ogni caso, una scappatoia c'è sempre: basta dire che le Sinistre cercano di strumentalizzare anche i morti. Tanto si sa: sono gli studenti che non vogliono studiare che stanno montando il caso. E i fannulloni sono da sempre tutti di sinistra.

Fortuna del Premier è che in questo momento la notizia centrale continua a essere la scelta del Presidente della Commissione di Vigilanza RAI. Ed è bene per Lui che si continui a darne un'importanza spropositata almeno per un'altra settimana, giusto il tempo per far dimenticare il crollo, il morto e i feriti gravi... Tanto si sa, la gente ha la memoria corta.

Ma figuriamoci a Lui se gliene può fregare di meno della sicurezza delle scuole! Non hai mai sopportato le scuole, Lui!! La Grammatica Italiana, con tutte quelle regole... la Matematica, che pretende sempre i risultati esatti... la Geografia, la Storia, il Diritto... Lui odia tutte le materie!

Se anche la gente non si sentisse impacciata come Lui con tutte quelle robe là, non potrebbe mai crederGli: non abboccherebbe alle Sue favole che sconvolgono le regole logiche e grammaticali... ai suoi calcoli iperbolici che consentono moltiplicazioni di tipo evangelico e sottrazioni da sceriffo di Nottingham... al globo terrestre da Lui ridisegnato in cui i gli Stati sono solo quelli che servono, e la Russia confina con la Libia... alla Storia in cui Mussulini è stato grande statista e i comunisti hanno da sempre mangiato bambini... al Diritto che è un potere usurpato dalla Magistratura ecc..

E' bene che la gente, quella massa stupida dei sondaggi, resti ignorante e boccalona. Ben vengano i crolli di tutte le scuole!

Qualcuno di voi dirà: "Berlusconi sarà pure un grande stronzo, d'accordo, ma almeno è amico di Israele. Se lo paragoniamo a Prodi che è amico di Ahmadinejad..."

Uhm, questo è vero. Ma io penso allo scenario prossimo venturo: da dicembre, il primo e più grande Stato alleato di Israele sarà guidato da uno tizio che Berlusconi ha detto "abbronzato", pensando "negher". Ecco, quel tizio, giovane bello e abbronzato non cambierà di molto la politica estera americana. Anzi suppongo che non la cambierà affatto. Semplicemente farà la "mossa successiva", quella che da un sacco di tempo Condoleeza Rice stava indicando, ma che Bush non ha voluto fare per non mostrarsi "incoerente"... "intelligente", correggerei io. 

Inutile dire che con Obama l'America continuerà a essere il migliore alleato di Israele.

La grande differenza fra Obama e Bush, immagino che sarà nella politica interna. Ovviamente, la nuova politica interna americana sarà guardata da tutto il mondo con tanto d'occhi spalancati. E anche stavolta -immagino- che l'America dimostrerà di essere più avanti di gran parte del resto del mondo. E farà da traino.

A questo punto, il piccolo duce italiota Berlusconi come potrà mai essere ancora amico di un Paese guidato da un "negher" che mette in atto una sorta di "capitalismo dal volto umano"?

Che se ne può fare più Berlusconi di un amico che mette in crisi il modello Italiano di privatizzazione totale delle cose che danno degli utili e di nazionalizzazione di tutti i debiti, pubblici e privati?

Molto più utili come amici potranno essere i Suoi fornitori d'energia di fiducia: Russia, Libia, Iran.

A quel punto, cari amici, a Berlusconi di Israele gliene potrà fregare più o meno quanto adesso gliene frega delle scuole italiane.

Shalom a tutti e... mi aspetto commenti qui nel blog, perché la faccenda si fa seria.


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permalink | inviato da momovedim il 24/11/2008 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il Complotto Mondiale esiste!
post pubblicato in diario, il 13 novembre 2008

C'è ancora qualcuno che ha dubbi? Ma come fa!?, dico io.

Ormai è evidente: dietro ogni cosa c'è il Complotto!! E la ragione è una sola: il 21 dicembre 2012 è ormai alle porte, mancano appena 4 anni e bisogna affrettarsi. E' ovvio che in un clima così teso non si guardi più in faccia a nessuno e si diventi cinici fino all'inverosimile.

Un tempo ci si meravigliava se Bush dopo aver fondato la Arbusto Oil ispirandosi al suo cognome prese accordi con Bin Laden per abbattere le Torri Gemelle con l'aiuto dei servizi segreti israeliani che, da buone yiddish mame, si premurarono di avvisare con il giusto anticipo tutti gli Ebrei del mondo.

Ovviamente sappiamo che gli Ebrei come popolo non esistono, ma sono solo una lobby e che nei campi nazisti ne sono stati uccisi sì e no 666 e non 6.000.000 come vogliono farci credere con la loro propaganda. Ormai lo dicono anche gli scienziati israeliani che gli Israeliani non esistono e gli Ebrei sono una bufala, e che -semmai fossero un tempo esistiti- non vivevano certo nei territori palestinesi che sono arabi già da prima del Big Bang.

Può darsi tutt'al più che qualche loro antenato lobbista appartenesse al popolo dei Kazari, detti così per la loro capacità di fare sempre un gran kazino, non solo col klezmer, ma soprattutto nelle banche e nella borsa.

Oggi come ieri, tutti i mali del mondo possono essere ricondotti agli Ebrei: crollo dell'economia? inquinamento? guerre? effetto serra? mal di denti? E' sempre la loro potentissima lobby che manovra tutto. Per noi è una certezza confortante.

Vi siete chiesti perché mai si stia facendo tutto quel macello per l'Alitalia? Non vi sembra un tantino eccessivo? In fondo, vogliono solo licenziare un po' di fannulloni, rifilare i debiti allo Stato e tenersi gli aerei. Filerebbe tutto liscio se dietro la facciata di buone intenzioni non si nascondesse un particolare molto inquietante: le scie chimiche!

L'Alitalia vale molto più di quanto sembra: gli Ebrei insieme ad Al Qaida hanno costruito dal nulla il nuovo presidente USA. Hanno preso un pezzente musulmano da un barcone di extracomunitari, gli hanno dato una ripulita e, per convincere gli elettori a votarlo, hanno usato dei gas speciali rincoglionenti, sparsi nell'atmosfera con le scie degli aerei di linea.




Noi, cresciuti andando a letto subito dopo Carosello, oggi ci sentiamo orfani di tutti quei bei marchi nostrani assorbiti dalle multinazionali, dei biscotti della nonnina zucchero latte e fior di farina, del panettone di Stato. Anche sulle schede elettorali avevamo tanti stemmini colorati rassicuranti, con tanti simboli, alcuni decisamente religiosi, altri fermamente atei.

Oggi non c'è più nulla di tutto ciò e ci sentiamo molto insicuri, bisognosi di certezze. Perciò ci aggrappiamo alle nostre missioni da compiere, prima fra tutte quella di riuscire ad arrivare a fine mese senza rinunciare a sputtanare tempo e denaro come fossimo nababbi.

E forse ci rendiamo anche conto che la realtà è molto diversa dalla fiction in cui abbiamo scelto di chiuderci: sappiamo bene che il nostro vero nemico non è quello contro cui stiamo combattendo.

E abbiamo fede nel sorriso beffardo di Berlusconi, ci abbandoniamo a Lui che -niente popò di meno- ha saputo far sparire la spazzatura dai quartieri bene di Napoli, pur sapendo che l'immondizia è sempre tutta lì attorno, neanche troppo nascosta sotto al tappeto... pur sapendo che rifiuti tossici e radiottivi stanno uccidendo uomini, donne, vecchi e bambini tanto in Campania, quanto a Crotone e in tutta quella che un tempo sentivamo come la nostra terra.

Ma questi sono solo brutti pensieri e ci fanno sentire tristi e umiliati... Mentre è molto più bello e avventuroso odiare l'Ebreo che è ricco e intelligente per definizione, preoccuparsi per l'inversione della rotazione terrestre, o lottare contro gli Americani, contro le banche che stampano soldi che non ci appartengono e che vorremmo tutti per noi senza sforzo, magari con una lotteria o rispondendo ai quiz in TV.

Il complotto mondiale esiste, non c'è dubbio ed è tutto nella mente di chi ci si aggrappa.

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