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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

Pillole di Storia... futura!
post pubblicato in diario, il 16 giugno 2011
"Nel dicembre del 2023 faceva un freddo cane e non c'era nulla da bruciare per riscaldarsi. Le notizie sull'Iwatch non promettevano nulla di buono, molte le minacce di guerra un po' ovunque..."

La potenza economica degli USA era già decaduta da tempo e adesso si marciava rapidi verso il suo declino politico. Infatti, già da tempo gli Stati del Nord erano Protettorato Britannico, mentre in quelli del Sud aveva preso il sopravvento il KKK, di conseguenza i Governatori locali erano stati costretti a cercare asilo politico a Washington.

Nel 2030 il Texas aveva dichiarato unilateralmente la sua indipendenza, riconosciuto all'istante dal Vaticano, seguito a ruota dalla Cina, dall'India e dal Brasile. Altrettanto fecero nell'anno successivo l'Oklaoma, il Kansas e il Missouri.

Lo sfaldarsi di quel grande impero proseguì ben presto anche nel Nord con la Dichiarazione d'Indipendenza nel 2032 della Repubblica del New Jersey, cui seguì immediatamente l'autonomia politica di tutti gli ex-Stati del Nord-Est, riconosciuti pienamente indipendenti nel 2040, ad eccezione dello Stato di New York, ribattezzato Iroquoi Longhouse dai nativi Irochesi, ai quali negli ultimi anni si erano uniti numerosi pionieri nativisti del movimento Mohawkista.

In base ad accordi presi col Governo Britannico con la "Dichiarazione di Malbour" del 31 ottobre del 2037 la Gran Bretagna si era dichiarata favorevole alla creazione di un Focolare Irochese nella metà settentrionale dell'ex-Stato di New York. Tale impegno, ribadito in più occasioni e approvato con risoluzione dell'ONU, dovette però scontrarsi col veto degli Stati confinanti che vedevano di cattivo auspico la creazione di quella che consideravano una "entità anomala nella regione".

Il 14 maggio 2048, con un giorno in anticipo sulla scadenza del Mandato Britannico, nacque lo Stato Iroquoi di Longhouse a capo del quale fu posto il comandante David HellenicPuppy's Son, futuro primo ministro. La Dichiarazione d'Indipendenza Iroquoi, basata su principi nobili di rispetto della Natura e di ogni Essere Vivente, suscitò -da una lato- consensi in quella parte dei "visi pallidi" dell'ex New York State che fin dai primi tempi avevano tenuto ottimi rapporti con il movimento Mohawkista e che avevano visto di buon auspicio il sorgere dello Stato di Longhouse. Dall'altro lato, però, scatenò le ire dei latifondisti che avevano venduto i propri terreni ai Nativi, solo per poter comprare armi con l'intento di cancellare definitivamente la "entità pellerossa" dal Continente.

Nei pochi giorni successivi, approssimativamente 1.000 soldati del Vermont, 5.000 del Massachussets, 5.000 del Connecticut e 10.000 del New Jersey invasero il neo-costituito Stato. 4.000 soldati della Pennsylvania  invasero il cosiddetto Corpus Separatum, cioè la regione al confine con gli ex-territori canadesi. Essi furono aiutati da corpi di volontari dell'Ohio, del Maine e della Virginia.

In un SMS del Segretario Generale della Lega degli Stati del Nord-Est indirizzato all'ONU, si proclamava ufficialmente l'intento di creare uno "Stato unitario Indipendente" al posto dei due Stati (uno iroquoi e l'altro "viso pallido") previsti dal piano dell'ONU. Essi reclamarono che quel piano di spartizione non era valido perché a esso si opponeva la maggioranza dei "visi pallidi", e confermarono che l'assenza di un'autorità legale rendeva necessario intervenire militarmente per proteggere le vite e le proprietà dei "visi pallidi".

Il nuovo Stato dei Nativi Americani non ebbe vita facile e dovette affrontare numerose altre aggressioni militari da parte dei "visi pallidi", nonché innumerevoli atti terroristici. Ricordiamo la Guerra delle Sei Lune nel 2067, durata appunto quanto sei lune, e nella quale lo Stato Iroquoi occupò dei territori dei "visi pallidi", da usare poi come scambio nelle eventuali trattative di pace. Ci fu poi la Guerra della Grande Madre nel 2073, che l'Iroquoi Longhouse subì nel giorno più sacro del suo calendario, ma da cui seppe difendersi con coraggio, infliggendo dure sconfitte all'aggressore.

Il resto è attualità: gli accordi di pace, seguiti dagli attacchi terroristici dei "visi pallidi"; la barriera di totem difensivi elettronici; l'autonomia "viso pallida" negli ex-Territori Occupati, seguita dal terrorismo suicida; lo smantellamento delle longhouses dalla Striscia di Confine nel 2105, con i conseguenti bombardamenti giornalieri da parte dei "visi pallidi" sulle città iroqoui; l'operazione "Freccia di Piombo" del gennaio 2109,  che scatenò le ire dell'ONU nel famigerato Rapporto Silverstone, passato poi alla Storia come il Rapporto delle Bugie, per tutte le accuse agli Iroquois che il giudice sudafricano Richard Silverstone vi elencò, per poi sconfessare una per una, quando fu dimostrata la loro falsità.
Palestifrenìa
post pubblicato in diario, il 7 novembre 2009
Non di rado capita che gli psichiatri siano matti, anche più dei loro stessi pazienti. Se poi il dottore in questione soffre di palestifrenìa, il rischio raddoppia.

La palestifrenìa è una forma di schizofrenia, diffusa in tutto il mondo. Chi ne è affetto soffre di un grave sdoppiamento della personalità: all'esterno c'è il brav'uomo di tutti i giorni, apparentemente normale e integrato nella società;  dentro alla testa, invece, c'è  uno strano mister Hide che ripete con la sua voce minacciosa per tutto il giorno e per tutta la notte "Palestina Libera, Palestina Libera!"



L'individuo in questione, ovunque sia nato e ovunque viva, è ossessionato dal pensiero di essere stato defraudato del desiderio cui è più affezionato: la "Palestina" liberata da sionisti.

Se è cristiano, sogna una nuova crociata che cancelli i perfidi giudei. Se è ebreo, passa la vita in giro per il mondo
ad autoflagellarsi e a dire che lui non è come gli altri, e che sarebbe contento di vedere abbattutti tutti i muri, anche il Muro del Pianto.



Se il malato in questione è  infine musulmano, dedica la giornata a pregare Allah affinché cancelli l'entità sionista e restituisca quella terra occupata ai legittimi proprietari arabi che l'abitavano fin dal lontano Giurassico.



Fintanto che il soggetto in esame è disarmato, il pericolo per la comunità che lo circonda è contenuto: al massimo potrà infettare qualcun altro psichicamente debole.


Purtroppo però il palestifrenico musulmano prova sempre un'attrazione irresistibile per armi ed esplosivi e non di rado tende ad arruolarsi nelle Forze Armate del suo paese, pur di avere accesso a quella che per lui è una vera cuccagna.



In quel caso la tragedia è inevitabile.



Il caso finito in cronaca ieri è quello di Nidal Malik Hasan, psichiatra militare americano di 39 anni. La sua palestifrenìa (di cui si ha prova dai documenti sui cui lui dichiara di essere di nazionalità "palestinese" sebbene sia statunitense) l'ha spinto a compiere l'ennesima strage di innocenti al grido di Allah Akbar.


Fra qualche giorno sarebbe dovuto partire per l'Iraq ed, essendo lui musulmano, l'idea di poter uccidere degli altri musulmani non gli andava a genio.

E già, perché quando si è in guerra nessuno dà importanza alla religione del nemico. Solo i cittadini musulmani dei paesi occidentali fanno questo distinguo: io altri musulmani non li ammazzo, neanche se stessero per spazzar via il mio paese. Piuttosto ammazzo i miei concittadini infedeli!


Il caso di Hassan è stato accostato a quello di un altro soldato, Hasan Akbar. Californiano convertito all’Islam, entra nell’esercito e fa parte del contingente americano schierato in Kuwait. Nel marzo 2003 uccide due commilitoni. Il racconto che emerge da una sorta di diario e dalle testimonianze della madre parla di «discriminazione». Inoltre Akbar non era disposto a sparare su altri musulmani ma temeva, in quanto soldato, di essere costretto a farlo. Il presunto movente personale di Malik Hassan non esclude però altre ipotesi. L’Fbi vuole accertare se dietro la sparatoria non ci siano anche motivazioni politiche. La crisi interiore – in base ad uno scenario disegnato da alcuni osservatori – può essersi saldata con un’opposizione portata agli estremi nei confronti della guerra. Una pista rafforzata dai testi lasciati su un blog che potrebbero essere stati scritti proprio dall’assassino circa sei mesi fa. In un messaggio l’autore fa un elogio degli attentatori suicidi. Una traccia interessante che viene studiata in queste ore dall’investigatori federali.

http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_06/profilo-killer-fort-hood-guido-olimpio_175f1b8e-ca9e-11de-89f9-00144f02aabc.shtml
Il G2 e nuovo ordine mondiale
post pubblicato in diario, il 26 settembre 2009
Ieri l'Iran ha rivelato all'Aiea di possedere un altro sito per l'arricchimento dell'uranio. Tutto il mondo (tranne qualcuno) si è mostrato allibito, indignato. E' stata una recita planetaria, perché quel "segreto rivelato" era il solito segreto di pulcinella di cui già tutti erano a conoscenza.


 
Frattini, il nostro Ministro degli Esteri, ha recitato il solito copione di condanna, misera pantomima da facciata del rappresentante di un paese che intrattiene ottimi rapporti commerciali con la dittatura khomeinista.


 
Intanto al G20 l'America era felice di tagliare il cordone ombelicale che la teneva legata all'Europa dai tempi di Colombo, inaugurando il nuovo Asse Mondiale formato da USA e CINA, le due potenze che guideranno il mondo nei prossimi secoli.


 
Viene così ufficializzato il ruolo secondario che d'ora in poi l'Europa continentale dovrà ricoprire nel mondo, più vicina all'Impero Russo e alle dittature nordafricane e mediorientali che al mondo progredito.

   

Del resto già si era intuito negli ultimi tempi quale sarebbe stato il corso degli eventi, con un Europa sempre più tollerante nei confronti dell'intolleranza islamica, prostrata al terrorismo fondamentalista, con leader nazionali sempre più distanti dalla politica occidentale, amci intimi di Putin e Gheddafi da una parte, di Castro e Chavez dall'altra.


 
Oggi il dado è tratto. La nostra unica speranza è che l'Italia si liberi in fretta della sua attuale classe politica tutta orientata a est e si candidi almeno a difesa dei "valori cristiani": se tutto va bene, potremo accontentarci di questo, visto che finora abbiamo ampiamente dimostrato di non essere in grado di difendere i valori laici della libertà, della fraternità e dell'uguaglianza.

   
 
Così, col Partito Pontificio in testa, guidati dai triumvirato Rutelli-Fini-Casini, potremo almeno essere fieri di rappresentare l'ultimo baluardo del cristianesimo in Eurabia. Nella cartina geografica tutta di color verde ci saranno solo due minuscoli trattini di un altro colore: da una parte noi, intrisi d'incenso e messe in Latino, ancorati al nostro passato di artisti, santi e navigatori; dall'altra Israele, proteso verso il futuro.
Più tasse ai ricchi !
post pubblicato in diario, il 9 dicembre 2008

Sul Corriere c'è un'intervista molto interessante a Bill Gates.




In sintesi: per superare la crisi c'è bisogno di tassare maggiormente i ricchi, i quali possono permettersi di pagare, per contribuire alla crescita della società. Da parte dello Stato è fondamentale sapere investire bene nel futuro, senza sprechi.

«Non c'è dubbio che le aliquote fiscali sui più ricchi dovranno essere aumentate. ... E' inevitabile in questa situazione di crisi, dove il deficit spending è l'unica strada appropriata che abbiamo per uscirne e ricominciare a crescere. D'altronde, il margine per aumentare la pressione fiscale su chi guadagna di più esiste».

«Ci sono due tipi d'investimento, che danno dividendi formidabili. Quelli nella scienza e nelle tecnologie, che ci procureranno gli strumenti necessari a risolvere i nostri problemi più gravi, come la sanità, l'educazione, l'energia. E quelli per lottare contro le diseguaglianze. Parlo di investimenti in favore degli studenti meno abbienti o parte di minoranze. Ma anche degli aiuti mirati allo sviluppo, per migliorare l'agricoltura, prevenire malattie, promuovere la crescita nei Paesi più poveri del mondo. Sviluppare il talento dei giovani, alleviare la povertà sulla Terra, fare medicina preventiva è sempre buon investimento, quale che sia lo stato del bilancio».

Attenzione, però, avverte Gates: l'impatto di queste spese «va continuamente valutato, bisogna essere sicuri che stiamo ottenendo il massimo da ogni dollaro investito».

Gates invita «il governo a fare la differenza», spendendo di più nell'istruzione e «diventando agente della riforma» per «far si che il Paese esca dalla crisi, meglio di come ci sia entrato». Ma l'America, secondo uno dei suoi figli più fortunati, dev' essere generosa anche all'esterno, «non tanto per avanzare la propria reputazione, quanto per migliorare la vita di milioni di persone nel mondo». L'obiettivo indicato da Barack Obama, di raddoppiare fino a 50 miliardi di dollari l'aiuto allo sviluppo entro il 2012 «è straordinario e va sostenuto, specialmente di fronte alla crisi finanziaria». L'iniquità è disastrosa «non solo perché lascia i popoli nella miseria, ma perché spreca potenziale umano ed elimina la migliore chance di una società di risolvere da sola i suoi problemi».

Dopo aver letto queste righe, mi viene lo sconforto pensando agli errori epocali che si stanno facendo qui in Italia, agli sprechi quotidiani che continuano imperterriti come nulla fosse, alle opportunità gettate alle ortiche, ai nostri ricchi affetti da miopia finanziaria che tengono stretti i loro danari e mandano in rovina il nostro futuro imponendoci tagli di ogni genere.

Unico caso apparente di aumento di tasse ai ricchi è quello dell'IVA a Sky passata al 20%. Ma sappiamo tutti che in realtà questa è solo una manovra meschina di Berlusconi ai danni della concorrenza: in un periodo come questo in cui le famiglie eliminano dal bilancio tutto ciò che non è indispensabile, in alcuni casi anche tre euro in più per la TV diventano insostenibili.

Murdoch, dal canto suo, non è stato da meno del suo rivale: anziché incassare il colpo e rassicurare i clienti, ha dato per scontato che dovranno essere questi ultimi a dover pagare l'aumento imposto dall'IVA maggiorata. In più, furbo come una volpe, ha indossato i panni della vittima e ha invitato gli ingenui telespettatori ad appoggiare la sua "azione di lotta" fatta di email di protesta indirizzate al Governo. Un modo per dire "sto dalla parte vostra", mentre sfila dal portafogli delle famiglie fino all'ultimo spicciolo in più per pagare le sue tasse.

Proprio come raccomandava Bill Gates, più tasse ai ricchi!!

            


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permalink | inviato da momovedim il 9/12/2008 alle 8:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
E il Premier se ne lavò le mani
post pubblicato in diario, il 24 novembre 2008

Oggi Berlusconi se ne lava le mani della tragedia di Rivoli. "Con tutto il casino che sta succedendo nelle scuole, ci mancava solo questa!", avrà pensato.

La Sua speranza è che i media adesso non fissino l'attenzione su di una storia così... banale che "poteva accadere anche in una casa privata".

In ogni caso, una scappatoia c'è sempre: basta dire che le Sinistre cercano di strumentalizzare anche i morti. Tanto si sa: sono gli studenti che non vogliono studiare che stanno montando il caso. E i fannulloni sono da sempre tutti di sinistra.

Fortuna del Premier è che in questo momento la notizia centrale continua a essere la scelta del Presidente della Commissione di Vigilanza RAI. Ed è bene per Lui che si continui a darne un'importanza spropositata almeno per un'altra settimana, giusto il tempo per far dimenticare il crollo, il morto e i feriti gravi... Tanto si sa, la gente ha la memoria corta.

Ma figuriamoci a Lui se gliene può fregare di meno della sicurezza delle scuole! Non hai mai sopportato le scuole, Lui!! La Grammatica Italiana, con tutte quelle regole... la Matematica, che pretende sempre i risultati esatti... la Geografia, la Storia, il Diritto... Lui odia tutte le materie!

Se anche la gente non si sentisse impacciata come Lui con tutte quelle robe là, non potrebbe mai crederGli: non abboccherebbe alle Sue favole che sconvolgono le regole logiche e grammaticali... ai suoi calcoli iperbolici che consentono moltiplicazioni di tipo evangelico e sottrazioni da sceriffo di Nottingham... al globo terrestre da Lui ridisegnato in cui i gli Stati sono solo quelli che servono, e la Russia confina con la Libia... alla Storia in cui Mussulini è stato grande statista e i comunisti hanno da sempre mangiato bambini... al Diritto che è un potere usurpato dalla Magistratura ecc..

E' bene che la gente, quella massa stupida dei sondaggi, resti ignorante e boccalona. Ben vengano i crolli di tutte le scuole!

Qualcuno di voi dirà: "Berlusconi sarà pure un grande stronzo, d'accordo, ma almeno è amico di Israele. Se lo paragoniamo a Prodi che è amico di Ahmadinejad..."

Uhm, questo è vero. Ma io penso allo scenario prossimo venturo: da dicembre, il primo e più grande Stato alleato di Israele sarà guidato da uno tizio che Berlusconi ha detto "abbronzato", pensando "negher". Ecco, quel tizio, giovane bello e abbronzato non cambierà di molto la politica estera americana. Anzi suppongo che non la cambierà affatto. Semplicemente farà la "mossa successiva", quella che da un sacco di tempo Condoleeza Rice stava indicando, ma che Bush non ha voluto fare per non mostrarsi "incoerente"... "intelligente", correggerei io. 

Inutile dire che con Obama l'America continuerà a essere il migliore alleato di Israele.

La grande differenza fra Obama e Bush, immagino che sarà nella politica interna. Ovviamente, la nuova politica interna americana sarà guardata da tutto il mondo con tanto d'occhi spalancati. E anche stavolta -immagino- che l'America dimostrerà di essere più avanti di gran parte del resto del mondo. E farà da traino.

A questo punto, il piccolo duce italiota Berlusconi come potrà mai essere ancora amico di un Paese guidato da un "negher" che mette in atto una sorta di "capitalismo dal volto umano"?

Che se ne può fare più Berlusconi di un amico che mette in crisi il modello Italiano di privatizzazione totale delle cose che danno degli utili e di nazionalizzazione di tutti i debiti, pubblici e privati?

Molto più utili come amici potranno essere i Suoi fornitori d'energia di fiducia: Russia, Libia, Iran.

A quel punto, cari amici, a Berlusconi di Israele gliene potrà fregare più o meno quanto adesso gliene frega delle scuole italiane.

Shalom a tutti e... mi aspetto commenti qui nel blog, perché la faccenda si fa seria.


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permalink | inviato da momovedim il 24/11/2008 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ghematrià del nome del 44° presidente U.S.A.
post pubblicato in diario, il 11 novembre 2008

5 + 40 + 1 + 2 + 6 + 1  +  100 + 200 + 2 = 357

 

sost. essere umano, persona;
agg.
mortale, fatale.

 

sost. argomento, questione, tema;
(sintassi) soggetto;
(banca e finanza) portatore.
 

 

loc. avv. durante l'anno.

 


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permalink | inviato da momovedim il 11/11/2008 alle 14:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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