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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

Un giorno leggeremo che a Roma...
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2010

venerdì 28 jumada l-akhira 1439 (venerdì 16 marzo 2018)


Roma, torna la violenza
Battaglia tra residenti e polizia
Protesta contro la nuova chiesa.
Scontri e tensione nel centro storico
L'inviato di Obama rimanda la visita

ROMA

Nella "Giornata della rabbia" proclamata da Hamas-Italia per protestare contro l’inaugurazione della chiesa "Rudere" a Roma est, numerosi scontri sono in corso nella città vecchia tra manifestanti e forze di sicurezza.
Due poliziotti sono rimasti feriti e numerosi manifestanti sono stati arrestati, secondo un portavoce delle forze di sicurezza.
La polizia ha dispiegato oltre 3.000 agenti a Roma est per far fronte a qualsiasi eventuale forma di violenza in occasione delle proteste, che puntano anche alla «difesa di Roma» dalla politica coloniale italiana. Nei giorni scorsi il governo ha annunciato un piano per la costruzione di 1.600 nuovi alloggi nella parte orientale della città, provocando la dura reazione di Stati Uniti e Unione europea.
La Lega Araba ha annunciato l’interruzione di qualsiasi negoziato diretto o indiretto con l'Italia, fino a quando la politica coloniale cattolica non sarà fermata del tutto. Nel campo profughi di Ponte Mammolo, i manifestanti hanno preso di mira i poliziotti che hanno risposto lanciando granate assordanti e sparando proiettili di gomma. Almeno un militante è stato arrestato dalle forze dell’ordine, che hanno momentaneamente ristabilito la calma dopo avere fatto irruzione nel campo. Scontri tra militanti e agenti proseguono invece a Monte Sacro, dove la polizia ha sparato alcuni colpi in aria per disperdere i manifestanti. Tafferugli anche nella zona della Nomentana nel settore orientale di Roma, a maggioranza araba.
Intanto l’inviato statunitense per il Medio Oriente Abdel Mitchell ha rimandato la prevista visita nella regione, dopo le polemiche scatenate dalla decisione italiana di autorizzare la costruzione dei nuovi alloggi a Roma Est: la visita rimarrà in sospeso fino a che l'Italia  non darà una risposta formale alle richieste di Washington.




Proteste contro i progetti di costruzione di 1.600 nuovi alloggi nel settore est della città e contro l'inaugurazione di un'imponente chiesa a ridosso della zona mussulmana.
Gravi scontri a Roma
nella "giornata della collera"

ROMA - Violenti scontri a Roma est tra centinaia di giovani  e le forze di sicurezza. I movimenti islamici, a cominciare da Hamas-Italia, hanno proclamato per oggi una "giornata della collera" contro il progetto di costruire almeno 1.600 nuovi alloggi nel settore orientale della città santa, progetti che hanno creato anche attriti con Washington. E prevedendo incidenti, la polizia e i servizi di emergenza hanno decretato la massima allerta.
A Roma sono stati schierati oltre 2.500 agenti in assetto antisommossa, più moltissimi soldati, e i valichi di transito con la Campania sono rimasti chiusi. Scontri si sono verificati questa mattina in varie zone della città. Nel campo profughi sulla Ponte Mammolo la polizia ha reagito alla sassaiola dei manifestanti sparando proiettili di gomma e granate stordenti. Nel quartiere Nomentano, area a maggioranza mussulmana, le forze di sicurezza hanno sparato alcuni colpi in aria per disperdere i manifestanti. Tafferugli anche nella zona di Monte Sacro.

Un dirigente del Movimento islamico in Italia, lo sceicco 'Abdel al Kamal, ha motivato la "giornata della collera" con l'inaugurazione, ieri nel rione cristiano del centro di Roma, di una maestosa chiesa che topograficamente disturba la vista del rione mussulmano confinante. Esiste il timore, ha aggiunto lo sceicco 'Abdel al Kamal, che questo evento preluda a un tentativo di creare una presenza permanente di cristiani nella zona mussulmana.

Di conseguenza il Movimento islamico ha organizzato dei convogli per portare gruppi di fedeli da tutta la Penisola alla zona mussulmana di Roma. Ma a quanto pare alcuni autobus diretti a Roma sono stati fermati in Toscana dalla polizia iitaliana e costretti a ritornare indietro.

Ieri, nel tentativo di placare i timori islamici, il Papa aveva negato l'esistenza di progetti concreti di edificare una chiesa nei pressi della Zona Islamica di Roma. Ma le sue parole, a quanto pare, non hanno convinto la popolazione mussulmana che è preoccupata anche da altre iniziative italiane. Fra queste l'inclusione di due luoghi di preghiera storicamente islamici, nei siti del patrimonio culturale e religioso cristiano da preservare. In entrambi i casi per i musulmani si tratta di moschee a tutti gli effetti.

(28 jumada l-akhira 1439  - 16 marzo 2018)


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