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con la stoffa di re Salomone e l'occhio rapido dello scugnizzo

 

L'Undicisettembre è finito !
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2009

Ieri ho avuto netta questa sensazione, mentre ascoltavo commosso il quartetto diretto da John Williams, formato dal violoncellista Yo-Yo Ma, il violinista Itzhak Perlman, la pianista Gabriela Montero e il clarinettista Anthony McGill. 

Anche il Presidente dalle orecchie grandi era commosso.

La grande Aretha Franklin.

Obama ha giurato fedeltà alla Costituzione. E io ho sentito che quella cosa era proprio una cosa giusta: giurare fedeltà a principi morali e civili condivisi.

C'erano tutti, democratici e repubblicani. Tutti in festa. Finalmente l'Undici settembre è finito!

La cerimonia era in diretta su moltissimi canali nel mondo. Anche sulle TV di molti paesi arabi. Su quella irachena non tralasciavano mai il nome Hussein, pronunciandolo con affetto, "Barack Hussein Obama", per dire "è anche uno dei nostri".

Sulla Rai, in diretta non c'era niente. Le trasmissioni andavano avanti come se nulla stesse accadendo nel mondo.

L'altro giorno sul servizio interattivo di Sky Tg 24 (dove compaiono tutti quei piccoli schermi da selezionare), c'erano l'uno accanto all'altro, Obama e Berlusconi. Ognuno stava tenendo il suo discorso. E se passavi dall'uno all'altro ti sembrava di cambiare pianeta: Obama parlava con voce calda di speranza e di fratellanza; Berlusconi con voce querula seminava veleno in un Paese dove già ce n'è troppo.

L'America come sempre si riprenderà, e sarà più grande, più forte, più moderna e aperta di prima. Terrà fede alla promessa. 

Là si giura fedeltà ai principi morali e civili condivisi, quegli stessi principi che qui da noi vengono quotidianamente calpestati. La nostra Costituzione viene ormai considerata un intralcio, viene quotidianamente massacrata.

Com'è diverso e triste qui da noi. Noi continueremo a sprofondare.

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